Il centro intermodale nelle mani dei vandali
Da settimane problemi nella struttura non sorvegliata nelle ore notturne
Oristano Inaugurato poco più di un anno fa, il centro intermodale continua a essere in balia dei vandali. Entrano in azione dopo la mezzanotte, quando la saracinesca interna al sottopassaggio è ormai chiusa. Non ci sono ostacoli per i devastatori ai quali basta arrampicarsi sul cancello per introdursi nell’area. Quasi certamente utilizzano l’ascensore per arrivare al sottopassaggio dove poi sparpagliano bottiglie e altri rifiuti per raggiungere da ultimo i bagni, destinazione finale per dar via libera alla loro verve distruttiva: imbrattandoli, sfasciando i water e demolendo rubinetti, per poi andarsene, non prima di prendere di mira le pareti dei corridoi arrivando persino a farci dei buchi.
Il Comune, proprietario della struttura, in più occasioni ha dovuto porre rimedio installando nuovi sanitari e rubinetti e ripulendo le zone imbrattate. L’assessore al patrimonio, Ivano Cuccu, conferma: «Sono talmente spavaldi che non si preoccupano delle telecamere interne. Hanno però le ore contate: con i 4 milioni che stiamo utilizzando per realizzare la rotatoria tra le vie Marroccu, Cherchi e Ghilarza e per il completamento degli asfalti, dei parcheggi e altri interventi, installeremo un nuovo impianto di videosorveglianza collegato alla sala operativa della polizia locale». L’assessore parla con cruccio di una situazione alla quale, racconta, erano riusciti a porre un freno solo affidandosi al servizio di vigilanza notturna: «Il problema è che non abbiamo le risorse finanziarie per poterlo continuare. È vero, la struttura è del Comune ma a usufruirne è Ferrovie italiane. Una questione che abbiamo fatto presente già da mesi alla Regione. Durante un incontro con i funzionari dell’assessorato ai Trasporti ci era stato promesso l’impegno a trovare una soluzione, ma dopo quella riunione non abbiamo saputo più nulla».
L’assessore racconta dei danni dopo ogni raid registrati puntualmente dagli addetti alle pulizie, ai quali è toccato rimuovere la sporcizia lasciata dai vandali, e dei sopralluoghi fatti da amministratori e tecnici per constatare l’entità dei danni. «Faccio notare che questi che definisco barbari utilizzano l’ascensore che, inevitabilmente, deve essere funzionante anche quando la struttura è chiusa – dice Ivano Cuccu –. E l’ascensore, per il Comune, ha un costo notevole in termini di energia elettrica. Non è facile contrastare questi episodi molto gravi perché poi i costi del ripristino gravano interamente sulla comunità. Si dirà che potremmo intensificare la vigilanza, ma purtroppo la polizia locale non svolge servizio notturno e carabinieri e polizia di Stato hanno un’area vastissima da presidiare. Del resto, è impensabile militarizzare di notte ogni angolo della città e il Comune non ha le risorse per pagare la vigilanza privata».
Poi torna sulla necessità di un contributo finanziario per la copertura dei costi di gestione del polo intermodale, «Struttura funzionale quasi per intero alle Ferrovie che purtroppo non partecipano alle spese di gestione. Il colmo è che Ferrovie ha comunque dei ricavi dai biglietti dei viaggiatori. Il Comune ha solamente spese. Avevamo ipotizzato di affidarlo in gestione a privati, ma è una strada impercorribile».