Ztl da marzo, la coalizione contro l’assessore: a rischio la delega
Oristano, in maggioranza riemergono i malumori
Oristano Neanche il tempo di brindare con un bicchierino di vernaccia per lo scampato pericolo sulla Sartiglia, che in maggioranza riemergono malumori mai sopiti sull’istituzione della zona a traffico limitato. L’attrito tra l’assessore Ivano Cuccu (Forza Italia) e il resto della coalizione sembrava dimenticato col passare dei mesi, ma nei giorni scorsi un annuncio ha nuovamente messo il titolare della delega alla Viabilità, finito al centro della tempesta che si scatena in un sabato pre-carnevalesco.
Ztl, no grazie
Le dichiarazioni dei compagni di viaggio non sono però uno scherzo adatto al periodo e lasciano intendere che far partire a marzo la nuova regolamentazione del traffico per il centro storico, così come vorrebbe l’assessore, non è argomento di stretta attualità. Il malumore traspare da tutte le prese di posizione ufficiali che, neppure troppo implicitamente, fanno riferimento alla necessità di un confronto immediato tra i partiti e quindi alla sostituzione dell’assessore, sempre che Forza Italia ci stia e non rompa il patto che tiene in piedi questa consiliatura sempre traballante.
Chi comanda?
È Fulvio Deriu (Fratelli d’Italia) ad aprire il gas: «Il tema merita un approccio attento e responsabile, adeguato agli effetti rilevanti sulla comunità. Proprio per questo, ho ritenuto opportuno che la discussione rientrasse nell’alveo delle segreterie politiche, quale sede naturale di confronto e sintesi, garante di una comunicazione equilibrata e coerente con l’indirizzo complessivo dell’amministrazione. Quando la comunicazione pubblica non è sostenuta da una responsabilità condivisa, infatti, rischia di generare incertezza e preoccupazione, piuttosto che favorire una corretta informazione nei confronti dei cittadini. È pertanto necessario tener conto degli effetti che alcune dichiarazioni possono produrre sulla collettività, specie su temi che incidano direttamente sulla vita quotidiana, sul mondo del lavoro e sulle attività economiche della città in genere. Le scelte in materia di Ztl, rientrano oggi nella competenza dell’organo di indirizzo politico, quale livello superiore, deputato a operare valutazioni ponderate, collegiali e rispettose dei necessari passaggi decisionali. Un metodo che consente di tenere insieme le diverse sensibilità e di costruire soluzioni condivise e sostenibili. Oristano ha bisogno di ascolto e chiarezza, di un confronto politico sereno nonché di istituzioni capaci di valorizzare la distinzione dei ruoli, nel rispetto reciproco tra chi amministra e chi definisce l’indirizzo politico. Solo così è possibile improntare un’azione garante del bene comune, respingendo con forza, qualunque esercizio improprio del mandato conferito». Insomma, chi non marcia nella stessa direzione gli obiettivi politici che la coalizione si è posta, può anche scendere dalla nave.
No a personalismi
Deriu non è il solo. Il segretario provinciale di Sardegna al Centro 20/venti, Giancarlo Mameli lo segue a ruota e chiude la porta a qualsia azione non condivisa dall’intera coalizione: «Appaiono ancor più surreali le dichiarazioni di una parte di questa maggioranza, che non fanno altro che dar maggior credito alla nostra posizione, sul modus operandi ad personam su numerose scelte di sviluppo strategico della città. Appare sintomatico, che si anteponga la scelta di pochi, alla reale volontà della città e soprattutto delle attività economiche che, giova ricordarlo, sono le stesse che alimentano la fruizione del centro storico. Non abbiamo visto alcun elaborato specifico su dati che certifichino tale esigenza. E i pochi dati disponibili appaiono più una visione soggettiva che una vera ricerca sulle reali esigenze di viabilità. Pertanto, confermiamo la nostra volontà a sospendere tale applicazione e a incrementare la fruizione del centro storico attraverso una politica di parcheggi a disco orario ad esempio. Anche se, tutta questa emergenza parcheggi, non si riesce a vedere, se non nella norma di una cittadina di circa 30mila residenti».
Assessore a rischio
Facile capire che la proposta dell’istituzione della Ztl, così com’è pensata, non avrà un parere favorevole. Dalle dichiarazioni dell’Udc si intuisce che in questo momento non c’è spaio per azioni solitarie. Lo conferma il capogruppo in consiglio comunale Vincenzo Pecoraro, lo ribadisce con più forza ancora il segretario cittadino Michele Piredda: «Un assessore non può essere avulso rispetto ai partiti che formano la coalizione. È a essi che deve rispondere e rendere conto della sua azione politica, non può discostarsi in maniera così netta dalla linea che i partiti adottano. Allo stesso modo il sindaco non può non prendere atto di quanto sta accadendo e deve trarre le conclusioni. Siamo pronti a ripresentare la mozione sulla ztl che non è mai stata ritirata e che certamente risponde alle idee della maggioranza e non a fughe in avanti come quest’ultima. Al momento non ci sono le condizioni per attuarla. Se l’assessore vuole procedere oltre, abbiamo altri strumenti per bloccarlo». Lo strumento a cui fa riferimento è, molto banalmente, quello di sostituirlo. Considerando che nei mesi scorsi anche il Psd’Az aveva aderito al gruppo dei contrari, fatto che isola ancora di più l’assessore. Difficile capire cosa accadrà, ma la concordia non è sentimento che attraversa gli animi su questo argomento. Marzo arriva in fretta e sarà il preludio di una nuova primavera caldissima per il sindaco, il quale peraltro ha dimostrato di non soffrire di mal di mare. Si è abituato agli tsunami e a essi è sopravvissuto politicamente anche quando la sua nave ha imbarcato parecchia acqua.
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