Notte di sangue a Sassari: un uomo ridotto in fin di vita
La vittima dell’aggressione sarebbe stata colpita con diversi calci alla testa
Sassari Un risveglio di violenza cieca, nel cuore antico della città. All’alba di domenica, 8 febbraio, via Rosello si è trasformata in uno scenario da incubo e di sangue. Un uomo di circa trent’anni è stato trovato a terra, riverso sull’asfalto, privo di forze, con il volto tumefatto e segni evidenti di un pestaggio feroce. Quando sono arrivati i soccorsi - dopo le telefonate di alcuni cittadini al numero unico di emergenza 112 - le sue condizioni sono apparse disperate.
Il pestaggio
Trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale civile “Santissima Annunziata” da un’ambulanza del 118, l’uomo è stato preso in carico dai medici in codice rosso. Il quadro clinico, ancora in fase di definizione, era sembrato inizialmente gravissimo. L’uomo ha riportato diverse fratture al volto, in particolare alla mandibola, e soprattutto c’era il sospetto di una frattura occipitale con possibile emorragia cerebrale.
Con molta probabilità l’aggressore - o gli aggressori - hanno infierito su di lui colpendolo con una violenza inaudita, con diversi calci alla testa, anche quando era già per terra esanime. Per diverse ore si è temuto il peggio. Solo nel corso della mattinata di domenica è filtrato dall’ospedale un cauto, fragile spiraglio. Le condizioni del 30enne, pur restando serie, sembrerebbero in lento miglioramento. La prognosi resta però riservata e l’uomo è ricoverato nel reparto di Rianimazione.
Ma l’orrore non si è fermato lì. A poca distanza e nello stesso arco di tempo del brutale pestaggio nei confronti del 30enne, un’altra aggressione ha insanguinato l’alba della domenica sassarese. Una giovane coppia che rientrava a casa dopo una serata in giro per i locali del centro, è stata assalita brutalmente da un gruppo di adolescenti, un vero e proprio “branco”, che si sarebbe scagliato contro di loro improvvisamente in mezzo alla strada. Calci, pugni, una violenza improvvisa e gratuita. A differenza del trentenne trovato a terra in via Rosello privo di sensi, i due giovani sono riusciti, seppur feriti e sotto shock, a fuggire dagli aggressori e poi a raggiungere il pronto soccorso di viale Italia con i propri mezzi e a dare l’allarme.
Carabinieri in corsia
In ospedale sono intervenuti immediatamente i carabinieri, che sono rimasti per tutta la mattinata tra corsie e sale d’attesa, cercando di raccogliere testimonianze utili dalle vittime e da chi potrebbe aver visto o sentito qualcosa. Le indagini sono in corso, gli investigatori stanno lavorando per capire se i due episodi siano collegati e per risalire ai responsabili di una notte e un’alba di violenza che ha scosso profondamente il centro storico.
Gli investigatori dell’Arma, coordinati dal maggiore Antonio Odoroso, stanno analizzando le immagini degli impianti di videosorveglianza pubblica e quelle di alcune attività commerciali della zona di via Rosello e via Lamarmora. La speranza è che i responsabili della notte di violenza siano stati immortalati prima o dopo i due pestaggi e possano essere riconosciuti e assicurati alla giustizia.
