La Nuova Sardegna

Oristano

Il caso

Si candida a diventare uno dei più importanti teatri sardi, ma nessuno lo vuole in gestione

di Caterina Cossu
Si candida a diventare uno dei più importanti teatri sardi, ma nessuno lo vuole in gestione

Oristano, è arrivata una sola proposta negli uffici comunali e i requisiti richiesti molto selettivi

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Oristano Il bando per la gestione è andato praticamente deserto, con una sola candidatura per quello che dovrebbe essere uno dei più importanti teatri sardi. E in commissione cultura la settimana scorsa è emerso che, anche risolvendo le difficoltà incontrate nella nomina della commissione esaminatrice, per la quale finalmente potrebbe essere stata trovata la quadra proprio a distanza di oltre un mese dalla chiusura del bando e tre settimane dalla sua nomina, la procedura potrebbe concludersi con un nulla di fatto. Cielo grigio plumbeo per il presidio culturale di via Parpaglia: il teatro Garau rischia di restare ancora senza gestione.

A rallentare il percorso, come ha spiegato l’assessore alla Cultura Simone Prevete nell’ultima commissione venerdì scorso, 13 marzo, le inaspettate complessità della procedura di nomina della commissione che deve valutare quell’unica candidatura. Il gruppo giudicante richiede la presenza di personalità di comprovato spessore nel settore culturale e teatrale. Individuare profili adeguati non è stato semplice e alcuni dei primi nominativi contattati sono risultati incompatibili con l’incarico. Resta però un’incognita non secondaria: le maglie del bando sono molto strette e i requisiti richiesti particolarmente specifici. Se la proposta presentata non dovesse così risultare perfettamente aderente alle condizioni stabilite e richieste, il Comune potrebbe essere costretto a ripetere la gara per la gestione con un nuovo bando.

Nel frattempo, nonostante le difficoltà, l’assessore ha evidenziato come l’attività del teatro non si sia fermata. La struttura continua, infatti, a funzionare grazie alla gestione temporanea del Comune, e alla disponibilità della società incaricata della parte tecnica, che ha garantito supporto anche agli eventi organizzati dall’amministrazione. Tra questi rientrano gli spettacoli della stagione di prosa concordata con il Cedac, oltre a convegni, incontri pubblici e iniziative culturali per le quali il Comune riceve richieste di utilizzo. La formula ideata e bandita dall'amministrazione guidata da Massimiliano Sanna ha in mente una gestione con un programma almeno quinquennale. La previsione è quella di un partenariato senza contributi economici diretti del Comune, ma con un progetto artistico di alto livello e una programmazione interdisciplinare dalla prosa al cinema, con attenzione alla tradizione sarda e alla figura di Antonio Garau. Il gestore dovrà sostenere le spese ordinarie, garantire dodici giornate gratuite all’anno al Comune, attivare biglietteria online, abbonamenti e tariffe agevolate per scuole e associazioni. Il bando puntava a essere più attrattivo rispetto al passato: le gare del 2020 e del 2022 erano infatti andate deserte. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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