Trading on line, truffa da 200mila euro: sassarese condannato a 4 anni
L’uomo avrebbe raggirato numerosi risparmiatori promettendo facili guadagni
Sassari Si conclude con una condanna a quattro anni di reclusione il processo per una truffa da oltre 200mila euro legata agli investimenti nel trading online. La sentenza è stata pronunciata oggi lunedì 16 marzo dal giudice del tribunale di Sassari Anna Pintore che ha ritenuto responsabile l’imputato, un 49enne sassarese, di aver raggirato numerosi risparmiatori promettendo facili guadagni attraverso un sistema di trading automatizzato.
Secondo quanto emerso nel procedimento, l’uomo avrebbe pubblicizzato su internet – attraverso un sito dedicato e l’utilizzo di social network e applicazioni di messaggistica – un sistema capace di generare rendimenti finanziari molto elevati. Sulla base di queste promesse, avrebbe convinto diverse persone a versare somme di denaro con la prospettiva di investirle nel mercato delle valute tramite broker finanziari.
Le indagini, coordinate dal pubblico ministero Paolo Piras, hanno ricostruito un meccanismo che avrebbe indotto in errore numerosi risparmiatori. Le somme versate, secondo l’accusa, non sarebbero state restituite nonostante le richieste formali dei soggetti coinvolti.
Il reato contestato è quello di truffa aggravata continuata, aggravata sia dall’entità del danno economico sia dall’utilizzo della rete internet, ritenuta un mezzo capace di rendere più difficile la difesa delle vittime.
Nel procedimento si è costituita parte civile l’associazione Afue che tutela le vittime di truffe finanziarie internazionali e che ha presentato una querela collettiva. Sedici le persone offese rappresentate dagli avvocati Bianca Mannironi, Enrico Conti e Pier Battista Mura. L’imputato era invece difeso dall’avvocato Gianluca Nonnis.
Con la sentenza di condanna, il tribunale ha inoltre disposto che l’imputato risarcisca i danni alle parti civili, danni che verranno quantificati nel procedimento civile. Nel frattempo, il giudice ha stabilito il pagamento di provvisionali immediatamente esecutive a favore delle persone offese, a titolo di anticipo sul risarcimento complessivo.
La decisione chiude il primo grado di una vicenda giudiziaria nata dalle denunce di diversi risparmiatori che avevano affidato i propri soldi confidando in investimenti finanziari ad alto rendimento.
