Piano delle borgate marine per un rilancio globale – Ecco dove
Mobilità lenta, uniformità nelle ristrutturazioni ma soprattutto servizi. Le regole attese da decenni
San Vero Milis Dopo decenni di attesa e un complesso iter burocratico, la gestione del litorale di San Vero Milis raggiunge un punto di svolta con l’adozione preliminare del Piano particolareggiato delle borgate marine. Uno strumento urbanistico, atteso per colmare un vuoto regolamentare che durava da tempo e che interessa le località di Mandriola, Putzu Idu, S’Arena Scoada, Sa Rocca Tunda e Su Pallosu. Si tratta di località che d’estate pullulano di turisti ma anche abitate tutto l’anno. Il sindaco Luigi Tedeschi non nasconde la sua soddisfazione: «L’obiettivo è di passare da decenni di incertezza normativa, dettata da rigidi regimi di salvaguardia, a una pianificazione organica capace di offrire certezze ai residenti e tutela al paesaggio». E aggiunge: «Finalmente ogni cittadino saprà cosa si può fare in questa parte di territorio per noi strategica». Sotto il profilo dei numeri, la delibera non è stata approvata all’unanimità. Il consiglio comunale si è espresso con 8 voti favorevoli e un solo astenuto, il consigliere di opposizione Antonio Chessa, il quale ha espresso perplessità circa la complessità della documentazione e la necessità di un confronto pubblico preventivo con i cittadini». Nonostante il dibattito in aula, l’atto è stato dichiarato immediatamente eseguibile e sono vari i punti concreti che cambiano per chi vive o frequenta la marina.
Il Piano introduce regole precise per il recupero e la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, superando le limitazioni che spesso impedivano anche semplici interventi di manutenzione. Si punta a ottenere una “identità architettonica” attraverso l’uniformazione di materiali, colori e tipologie costruttive, con l’intento di eliminare quegli elementi che negli anni hanno depotenziato il pregio naturale dei luoghi. Oltre all'edilizia, il Piano interviene sulla vivibilità delle borgate. Tra le priorità figurano la riorganizzazione della viabilità per risolvere il caos estivo, il potenziamento dei percorsi pedonali e ciclabili e l’ammodernamento dei sotto servizi. Un punto cardine riguarda la protezione del sistema dunale e delle zone umide, cercando un equilibrio sostenibile tra la presenza umana e la salvaguardia di un ecosistema fragile.
L’adozione del Piano apre ora la fase della partecipazione pubblica. Gli elaborati tecnici e cartografici saranno depositati presso la segreteria comunale e pubblicati sul sito istituzionale. Dalla data di pubblicazione dell'avviso sul Buras, cittadini e portatori di interesse avranno 60 giorni di tempo per prendere visione dei documenti e presentare eventuali osservazioni scritte. Si tratta di un’occasione per la comunità di esaminare nel dettaglio le scelte urbanistiche che definiranno lo sviluppo del litorale nei prossimi anni.
