In paese non c’è il medico, il sindaco ai cittadini: «Non ammalatevi, se succede curatevi da soli»
La provocazione del primo cittadino in una ordinanza polemica
Norbello Una provocazione nero su bianco per denunciare l’assenza del medico di base. A Norbello il sindaco Matteo Manca ha firmato un’ordinanza destinata a far discutere, con un titolo che non lascia spazio a interpretazioni: «Obbligo di autoguarigione in caso di malattia per i residenti nel territorio comunale». Il documento, pubblicato stamattina giovedì 18 giugno, parte da un problema molto concreto: da tempo il paese è privo di un medico di medicina generale titolare e i cittadini sono costretti a spostarsi in altri centri per ottenere assistenza sanitaria. Una situazione che, secondo il primo cittadino, rende sempre più difficile esercitare un diritto fondamentale come quello alla salute. Da qui la scelta di utilizzare l’arma dell’ironia istituzionale. Nell’ordinanza si stabilisce infatti che i residenti che dovessero ammalarsi siano tenuti a «guarire autonomamente e nel più breve tempo possibile». Tra gli strumenti suggeriti per raggiungere l’obiettivo compaiono «buona volontà», «pensiero positivo», «resistenza fisica e morale» e persino «l’eventuale ricorso alla fortuna». Non manca neppure il divieto di aggravare le proprie condizioni cliniche senza aver prima trovato un medico disponibile, mentre le modalità pratiche della guarigione vengono affidate alla «autonoma organizzazione del cittadino».
Dietro il tono paradossale, però, il messaggio è molto serio. Lo stesso sindaco chiarisce infatti che il provvedimento ha carattere «esclusivamente provocatorio e simbolico» e nasce per evidenziare la distanza tra il diritto alla salute garantito dalla Costituzione e la realtà vissuta nei piccoli centri privi di servizi sanitari essenziali. L’ordinanza sarà trasmessa al presidente del Consiglio, al ministro della Salute, alla Regione, all’assessorato regionale alla Sanità, all’Asl e alla Prefettura di Oristano. L’obiettivo è accendere i riflettori su una criticità che riguarda non solo Norbello ma molte comunità dell’interno dell’isola, alle prese con la crescente difficoltà nel reperire medici di famiglia. E il sindaco, nell’ultima parte del documento, mette subito in chiaro un concetto: «Nessuna disposizione normativa e nessuna legge fisica o medica consente ai cittadini di guarire per ordinanza sindacale». Per curarsi, ricorda, servono medici, strutture e servizi. Proprio quelli che oggi mancano.
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