Più prossimità e meno viaggi: così l’Asl si avvicina ai cittadini
Una serie di manovre di riassetto per accorciare le distanze tra i luoghi di cura e i pazienti nel territorio
Oristano Dalla presa in carico dei pazienti oncologici ai servizi territoriali, passando per il sostegno ai caregiver e alcune novità organizzative all’ospedale San Martino. La Asl 5 prova a rafforzare la rete sanitaria provinciale con una serie di interventi che puntano sulla prossimità e sull’assistenza diffusa. Tra le novità più rilevanti c’è l’attivazione di un nuovo ambulatorio per i controlli clinici periodici dei pazienti oncologici residenti in provincia che negli ultimi anni si sono rivolti a strutture di altre aziende sanitarie regionali. Il servizio, ospitato nella Casa della Comunità di Oristano e reso possibile dall’arrivo di una nuova oncologa, lavorerà in raccordo con l’Oncoematologia ospedaliera. In questi giorni il Cup sta contattando gli assistiti per offrire loro la possibilità di proseguire il percorso di follow up vicino a casa. Sempre sul fronte della sanità territoriale, a Uras il servizio di continuità assistenziale e l’Ascot sono tornati nella sede storica di via Marconi dopo la conclusione dei lavori di ristrutturazione. Un ritorno che consente di riunire nello stesso stabile sia l’ex guardia medica sia l’ambulatorio destinato ai cittadini privi del medico di base. Accanto alle risposte sanitarie cresce anche l’attenzione per il benessere psicologico. La Lilt di Oristano partecipa con il progetto “Avere cura di chi ha cura”, dedicato a caregiver, familiari e operatori dell’assistenza. Dopo gli incontri organizzati in diversi centri della provincia, l’associazione sta raccogliendo le adesioni per avviare gruppi di sostegno e colloqui individuali rivolti a chi vive quotidianamente il peso della cura di una persona fragile. Infine una modifica organizzativa riguarda il reparto di Chirurgia generale del San Martino: gli orari serali di visita ai degenti vengono anticipati dalle 17 alle 18, mentre resta invariata la fascia mattutina dalle 13 alle 14. Una variazione decisa per esigenze organizzative del reparto. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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