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Baby K e i The Colors lo stesso giorno a cinque chilometri di distanza: scoppia la guerra dei concerti – Che cosa è successo

di Michela Cuccu e Paolo Camedda
Baby K e i The Colors lo stesso giorno a cinque chilometri di distanza: scoppia la guerra dei concerti – Che cosa è successo

L’artista e la band si esibiranno il 6 settembre. Ma si vuole evitare la concomitanza

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Oristano Immaginatevi una battaglia sul ponte di Brabau, con i The Kolors pronti a suonare la carica dalle sponde oristanesi e Baby K trincerata sulla laguna di Cabras. Una disfida musicale sulle due sponde del Tirso che, fortunatamente, è destinata a rimanere solo un esercizio di fantasia. La scelta inattesa di organizzare a Oristano il concerto dei The Kolors la sera della festa di San Salvatore, in contemporanea con l’esibizione di Baby K, già da tempo programmata in laguna, ha suscitato a Cabras incredulità e malumori.

I due appuntamenti sono previsti la sera di domenica 6 settembre, nella giornata in cui is curridoris riporteranno il simulacro del Santo dal villaggio alla cittadina con la tradizionale processione corsa. Il concerto di Baby K era stato definito e annunciato dal comitato organizzatore già dai primi di giugno, con largo anticipo rispetto agli anni precedenti, anche per consentirne l’inserimento nel calendario dell’estate cabrarese.

Il comitato, presieduto da Roberto Matta, affida al sindaco Andrea Abis ogni valutazione sulla vicenda e resta concentrato sull’organizzazione dei prossimi appuntamenti, in particolare di “Sapori del Sinis”, la sagra dei prodotti locali in calendario il 1° agosto a San Salvatore.

«La Corsa degli Scalzi, uno dei dieci Grandi eventi identitari della Sardegna, meriterebbe il giusto riguardo e rispetto – commenta il primo cittadino cabrarese Andrea Abis –. Se l’intento dichiarato dell’amministrazione Sanna è fare di Oristano il primo attore territoriale, la capitale della Sardegna centro-occidentale, allora occorrerebbe lavorare per aggregare il territorio con interventi che uniscano. Questa scelta, invece, va nella direzione opposta».

Critico anche Salvatore Madau, segretario della rinata Pro Loco lagunare: «È giusto che ci sia una pluralità di offerte, ma quando si organizzano due concerti con artisti di caratura nazionale nello stesso giorno, alla stessa ora e a pochi chilometri di distanza si crea un cortocircuito. Tanto più che l’esibizione di Baby K è inserita in un evento di portata più ampia: la festa di San Salvatore, che rientra tra i grandi eventi identitari della Sardegna».

Prosegue il segretario: «Servirebbe, almeno su scala provinciale, una cabina di regia per i grandi eventi, che consideri la programmazione dei diversi Comuni ed eviti sovrapposizioni di questo tipo. C’è anche un problema di ordine pubblico: nella stessa giornata si dovrà garantire la sicurezza a Cabras, con tutto il movimento legato alla festa, e a Oristano. Organizzare due spettacoli dello stesso livello, rivolti sostanzialmente allo stesso pubblico, è una scelta di poco buonsenso».

Sorpreso anche Alessio Camedda, presidente dell’associazione Is Curridoris: «Ho appreso la notizia attraverso i social con molta incredulità. La concomitanza dividerà il pubblico e ridurrà gli incassi del comitato, che ha lavorato tanto per la buona riuscita della festa. Si sarebbe potuta evitare attraverso un dialogo tra le parti».

Dal capoluogo arriva tuttavia un’apertura immediata che chiarisce che non ci sarà alcun braccio di ferro. L’assessore al Turismo Simone Prevete interviene per stemperare le tensioni: «La nostra intenzione non è certo quella di sovrapporci ad eventi così importanti come la Corsa degli Scalzi. La data è indicativa, non scelta da noi ma vincolata alle tappe del tour degli artisti. Stiamo lavorando per spostarla in modo che Oristano e Cabras abbiano entrambe le loro giornate di spettacolo e successo». Nessuna contrapposizione istituzionale, dunque, col ponte di Brabau a dividere le truppe. La linea del dialogo prevale, lasciando spazio alla diplomazia politica e culturale.

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