La Nuova Sardegna

Oristano

L’emergenza

Un centro regionale permanente per la West Nile: la proposta

di Caterina Cossu
Un centro regionale permanente per la West Nile: la proposta

Il Consiglio comunale di Oristano approva all’unanimità l’ordine del giorno della minoranza: tavolo permanente, commissione scientifica e piano di prevenzione contro le zanzare

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Oristano Un centro regionale specializzato nello studio e nel contrasto delle malattie trasmesse dagli insetti vettori, con sede a Oristano, e una strategia di prevenzione che parta prima della stagione calda. È la proposta contenuta nell’ordine del giorno presentato dalla minoranza di centrosinistra e approvato all’unanimità, con 17 voti favorevoli, dal Consiglio comunale di Oristano, riunito per discutere dell’emergenza West Nile. Il documento, illustrato da Umberto Marcoli di Alternativa sarda progressisti per Oristano, punta a superare gli interventi occasionali, spesso concentrati nei mesi in cui il virus ha già iniziato a circolare. L’obiettivo è costruire un sistema stabile di monitoraggio e prevenzione, capace di intervenire sui fattori ambientali che favoriscono la proliferazione delle zanzare. La proposta prevede l’istituzione urgente di un tavolo istituzionale permanente, una commissione tecnico-scientifica multidisciplinare e un piano straordinario territoriale per la lotta agli insetti vettori. Tra le misure indicate figurano anche una mappa delle aree a rischio, realizzata attraverso il censimento e la georeferenziazione dei siti più esposti, e un programma annuale di trattamenti larvicidi preventivi, da avviare con largo anticipo rispetto all’estate.

A rendere particolarmente vulnerabile l’Oristanese sono le caratteristiche del territorio, con zone umide, risaie, canali irrigui e corsi d’acqua. Una situazione che, secondo i consiglieri, richiede interventi coordinati tra Comuni, Regione, Provincia, Asl, Istituto zooprofilattico, Università e Consorzi di bonifica. Il consigliere Francesco Federico ha sostenuto anche la necessità di definire obiettivi verificabili, responsabilità precise e un cronoprogramma annuale. Nel corso del dibattito, Maria Obinu ha richiamato i dati nazionali dell’Istituto superiore di sanità aggiornati al primo ottobre 2026: 727 casi umani di West Nile in Italia, di cui 383 con forme neuroinvasive, e 54 decessi. Per la provincia di Oristano, sulla base dei dati disponibili al 18 settembre, ha riferito di 28 positività e quattro decessi. Il confronto ha permesso di fare il punto anche sulle attività già avviate. Il consigliere Antonio Iatalese ha ricordato i circa 3.100 interventi effettuati dalla Provincia nei primi sei mesi dell’anno, tra trattamenti antilarvali, disinfestazioni nelle aree umide e nei canali e interventi adulticidi. Sono stati inoltre potenziati gli organici con dieci disinfestatori, installate nuove trappole per il monitoraggio delle zanzare infette e distribuiti kit antilarvali. Per il prossimo anno sono previsti altri 700mila euro per le attività provinciali, anche grazie al contributo regionale. Il sindaco Massimiliano Sanna ha ricordato che il Comune aveva già sollecitato la Regione, nell’ottobre 2025, a intervenire con risorse adeguate, disinfestazioni potenziate e un piano dedicato ai territori più esposti. Ha inoltre confermato che la Provincia sta lavorando alla costituzione di un tavolo permanente con il coinvolgimento, tra gli altri, dell’Università di Sassari, dell’IPLA, dell’assessorato regionale all’Ambiente, dell’Asl e dell’Istituto zooprofilattico. Sanna ha condiviso anche l’ipotesi di istituire a Oristano un centro regionale dedicato alla lotta agli insetti vettori, con l’obiettivo di valorizzare le competenze scientifiche e garantire una capacità permanente di prevenzione e intervento. Accanto alle azioni delle istituzioni, resta fondamentale la collaborazione dei cittadini, chiamati a eliminare i ristagni d’acqua in cortili e orti e a contribuire alla corretta gestione delle aree private.

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