La Nuova Sardegna

Il lutto

Il poliziotto che diventò procuratore, Cagliari dice addio a Mario Marchetti

Il poliziotto che diventò procuratore, Cagliari dice addio a Mario Marchetti

Fino a ottobre l’ex procuratore aggiunto era alla guida del Teatro lirico di Cagliari

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Cagliari Cagliari dice addio a Mario Marchetti, 86 anni, figura di spicco della magistratura isolana. Lo scorso ottobre aveva dato le dimissioni, motivate da problemi di salute, dalla presidenza della Fondazione del Teatro lirico di Cagliari. Un incarico affidato dallo stesso sindaco Massimo Zedda che aveva voluto puntare su una figura d’alto profilo, proprio per «l’altissima qualificazione sia amministrativa che contabile e un’importante esperienza ai vertici di organi statali di livello costituzionale», aveva così motivato il primo cittadino. 

L’ex procuratore aggiunto della Procura di Cagliari, magistrato stimatissimo e di spicco, oltre che uomo simbolo della lotta alla criminalità organizzata e della tutela della pubblica amministrazione, era andato in pensione dopo 44 anni di lunga carriera iniziata con la laurea a Sassari, l’insegnamento a Bonorva e Macomer, prima di approdare alla Questura di Cagliari nel 1966 come vice commissario. Poliziotto, poi magistrato. Marchetti per anni rimase alla guida del pool cagliaritano della Direzione Distrettuale Antimafia, coordinando indagini e processi storici. Fra questi lo sgombero della Banda de Is Mirrionis negli anni Novanta. In qualità di procuratore aggiunto, si concentrò sui reati contro la pubblica amministrazione, affrontando casi molto complessi e delicati che lui seguiva con l’estremo rigore che ha contraddistinto tutta la sua vita professionale.

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