La Nuova Sardegna

La denuncia

Animali seviziati in Sardegna, l’eurodeputata scrive alla presidente Todde: «Il silenzio è complicità»


	L'eurodeputata Lara Magoni, a destra durante la visita al canile della Lida a Olbia
L'eurodeputata Lara Magoni, a destra durante la visita al canile della Lida a Olbia

Lettera di Lara Magoni, Fdi: «Cane ucciso a Oliena, un altro legato a un cancello a Sassari, Pittino lanciato da un’auto a Oristano. La Regione dov’è?»

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Sassari Una lettera alla presidente della Regione Alessandra Todde per denunciare l’escalation di violenze contro gli animali in Sardegna: a scriverla è l’eurodeputata di Fratelli d’Italia Lara Magoni, che chiede un incontro urgente alla governatrice.

La lettera e gli episodi di violenza

«Una spirale di violenza barbara e disumana sta devastando la Sardegna. Una terra meravigliosa, oggi segnata da episodi di crudeltà inaccettabile contro animali indifesi. Una terra abbandonata, dove il randagismo dilaga nell’indifferenza generale  – scrive l’eurodeputata Magoni – e dove le istituzioni continuano a rimanere immobili. Nel parco regionale di Molentargius, a Cagliari, le video-trappole installate dal Corpo forestale per contrastare il fenomeno delle discariche abusive hanno documentato scene di inaudita violenza: due cuccioli brutalmente seviziati, con ogni probabilità uccisi. Uno legato per il collo, scaraventato ripetutamente e colpito con un grosso sasso mentre era ancora agonizzante. L’altro impiccato a una trave. Nella stessa area sono state rinvenute anche altre carcasse. A Sassari, un cane è stato abbandonato al freddo, legato con una catena a un cancello, lasciato senza cibo né riparo. Le immagini hanno fatto il giro dei social e sono ora al vaglio delle autorità, mentre le guardie zoofile stanno raccogliendo testimonianze per risalire ai responsabili. Non si tratta di episodi isolati».

L’eurodeputata va avanti: «A Oliena, un giovane ha ucciso a calci il cane di famiglia davanti agli occhi del fratellino, che si è rivolto disperato ai Carabinieri. A Cagliari, esche avvelenate in un’area cani hanno già causato la morte di un animale e messo a rischio la vita di altri. Nella provincia di Oristano, dopo due giorni di agonia, non ce l’ha fatta Pittino, il cucciolo di pitbull lanciato da un’auto in corsa. Accudito con amore da volontari e veterinari, ha lottato fino alla fine, ma le ferite riportate erano troppo gravi. Un gesto di crudeltà disumana che ha scosso profondamente l’opinione pubblica. A Olbia, infine, una cagnolina di appena cinque chili, ribattezzata Giada, è stata trovata con entrambe le zampe amputate e le ossa esposte. Soccorsa e affidata alle cure dell’associazione Lida, che gestisce il rifugio per animali maltrattati, resta ancora avvolto nel mistero ciò che le è accaduto. Tutti gli elementi fanno temere l’ennesimo atto di violenza umana. Come ricordano i volontari, “nella solitudine della campagna ha affrontato una battaglia che pochi possono immaginare, dimostrando una forza straordinaria nonostante il dolore”.

L’appello ad Alessandra Todde

«Questi fatti non sono solo raccapriccianti. Sono il sintomo di un collasso etico, sociale e istituzionale», dice Lara Magoni, eurodeputata di Fratelli d’Italia. «Presidente Todde, dov’è la giustizia? Dov’è la voce della Regione di fronte a tanta brutalità? Il silenzio è complicità». L’onorevole Magoni ha richiesto un incontro urgente con la Presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, per affrontare immediatamente e con determinazione l’emergenza randagismo e la drammatica escalation delle violenze contro gli animali. «Il randagismo non è più solo un problema sociale: è una vergogna politica. È ora che la Regione si assuma le proprie responsabilità. Basta indifferenza – dice l’esponente Fdi -. Servono risposte, subito».

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