Il caso-Olbia, affitti alle stelle e non ci sono più case, Nizzi: «Aspettiamo nuove costruzioni» – Le cifre degli annunci
La domanda è altissima ma in città gli immobili diventano b&b e affittacamere, il sindaco assicura: «Troviamo nuove aree»
Olbia Se ci fosse una sola parola per sintetizzare l’emergenza abitativa che affligge i grandi centri dell’isola, sarebbe un nome. Un nome di città. Olbia.
Annunci alle stelle
La città che cresce sulle ali dell’entusiasmo, dell’edilizia e del turismo del mare fornisce l’esempio più eclatante di quanto sia difficile, oggi, trovare casa. A Olbia è impossibile trovare un appartamento disponibile e per tutto l’anno. E soprattutto, a prezzi accessibili.
Sulle piattaforme online la ricerca per prezzo più basso rimanda già ai primi appartamenti in affitto ma per un solo giorno e rivolti espressamente “al concerto di Vasco Rossi” di giugno. Poi monolocali e bilocali a 500 euro ci sono eccome: ma da lasciare tassativamente entro aprile o maggio, perché poi finiranno per convertirsi in affitti brevi per turisti della stagione estiva. Poi la ricerca si fa traumatica: servono almeno 800 euro per un bilocale con contratto regolare, altrimenti si passa subito ai trilocali da 1.200, 1.400 e 1.500 euro. Prezzi uniformati tra il quartiere popolare e il borgo considerato d’élite.
Nuovi immobili
«Viviamo una gravissima emergenza abitativa», commenta candidamente il sindaco di Olbia, Settimo Nizzi. La grande crescita economica, di popolazione e di attività e servizi della storia recente della città non ha coinciso con l’espansione verticale e orizzontale delle abitazioni. Il problema è semplice: «La domanda per venire ad abitare qui è altissima ma non ci sono case disponibili – sostiene il primo cittadino –. Ma possiamo stimolare un cambio di passo con il nuovo piano di assetto idrogeologico, ci sono nuove aree liberate e aspettiamo che gli imprenditori si presentino e costruiscano».
Potrebbe (ancora) cambiare il volto di quartieri come Zona Bandinu, area periferica che ambisce a diventare residenziale, San Nicola, Isticaddeddu e Orgosoleddu. Ma più che all’edilizia popolare, si guarda a «imprenditori» pronti a investire per costruire residenze e complessi di livello. Olbia città per ricchi, sempre di più.
Casa a tempo
Affitti brevi e b&b hanno rivoluzionato il mercato, molti proprietari hanno ceduto alla gola e hanno trasformato abitazioni a lungo periodo in locazioni brevi, talvolta brevissime, stagionali. E il resto dell’anno al massimo per trasfertisti: «Non c’è una legislazione a salvaguardia delle proprietà – spiega in proposito Nizzi –. Se uno decide di affittare poi non può fare nulla se chi entra distrugge l’abitazione, non paga l’affitto o lascia seri danni. Molti preferiscono a questo punto fare affitti brevi: uno spende subito qualche migliaia di euro per sistemare la casa e arredarla ma poi con questo meccanismo rimane sempre nelle sue disponibilità».
