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Siluro di Gianni Chessa ad Alessandra Todde: «Avete vinto le elezioni comprando i voti del Psd’Az»

di Giuseppe Centore
Siluro di Gianni Chessa ad Alessandra Todde: «Avete vinto le elezioni comprando i voti del Psd’Az»

Il consigliere di Forza Italia ha fatto anche i nomi degli esponenti del suo ex partito che a suo dire sarebbero stati “comprati”

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Cagliari Quindici minuti prima delle 12 di ieri, nell’aula del Consiglio Regionale è calato il gelo. A provocarlo è stato l’intervento del consigliere di Forza Italia, (ex sardista), Gianni Chessa. A metà del suo intervento, molto critico verso la presidente, accusata di delirio di «prepotenza e onnipotenza», Chessa ha ammonito la Todde «a calmarsi leggermente e a rispettare sia i suoi partiti che tutto il Consiglio e i sardi perché non si può da presidente fare tutto. Non può pensare di essere il salvatore della patria. Le ricordo che lei sta governando grazie ai voti del Psd’Az, mica ai voti suoi. Voi vi siete comprati alcuni personaggi del Psd’Az mentre noi facevamo la nostra campagna elettorale. Faccio anche i nomi. Fabio Usai che era consigliere regionale sardista e oggi è consulente all'industria. Rossana Podda, consulente al turismo, Stefano Esu, suo diretto consulente. Tonio Pani e Romina Angius, consiglieri comunali di Quartu, sardisti e candidati con la sua lista. Sono già 6-7000 voti che sono stati traghettati a suo favore. Il Psd’Az l’ha aiutata, altrimenti non avrebbe vinto».

Al termine dell’intervento di Chessa, le facce sbigottite dei consiglieri di minoranza a stento venivano coperte da risate nervose, ma era troppo tardi. In serata le repliche di coloro accusati di essere stati “comprati”, e quindi di essersi “venduti”.

«Non perdo tempo a commentare Gianni Chessa, la sua storia parla per lui», ha detto Stefano Esu, consulente della presidente agli Enti Locali. Altri come Fabio Usai non rilasciano dichiarazioni, mentre parlano i due consiglieri di Quartu. Tonio Pani si sente «onorato per essere stato citato nell’aula del Consiglio», ma precisa che Chessa ha sbagliato bersaglio. «Non sono sardista, ma rappresento solo un polo civico, di cui mi onoro di appartenere».

Anche Romina Angius, col sorriso, replica a Chessa. «Nel 2022 avevamo fatto un patto federativo con i sardisti nel 2022, ma poi i sardisti, di cui Chessa faceva parte, hanno deciso che con noi non si doveva parlare. Mi meraviglio che un così importante consigliere regionale citi due consiglieri comunali di Quartu responsabili, a suo dire di aver fatto vincere la presidente Todde. Di sicuro le sue parole sono offensive. E mi fermo qui».

A commento dell’intervento di Chessa anche il gruppo dei Cinque Stelle in consiglio regionale. «Da Chessa affermazioni gravissime, chi ha lasciato le macerie non può oggi fare da accusatore. Chessa è sempre stato maldestro, e anche questo tentativo di confondere i piani, mescolare insinuazioni e responsabilità, usando il Consiglio regionale come strumento di regolamento di conti passati, è un comportamento grave, che dice molto più su chi lo adotta piuttosto che su chi lo subisce». Finirà così? Il carattere fumantino di Chessa rimanda a una prossima puntata, forse ancora in aula.

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