Finanziaria regionale, la maggioranza litiga su come assegnare i soldi alle Caritas
Un emendamento a sorpresa cambia i criteri di distribuzione. Poi l’intesa
Cagliari La legge di stabilità ha seriamente corso il rischio ieri sera, 27 gennaio, di deragliare e finire male. Tutto a causa di un comma dell’articolo 2, quello dedicato alla Sanità. In uno degli ultimi commi dell’articolo 2, sino a quel momento votato senza problemi, il consigliere regionale Pd Walter Piscedda aveva presentato un emendamento soppressivo del comma 14. Questo comma cambiava i criteri di assegnazione dei fondi alle Caritas. La giunta regionale aveva previsto che la somma di 1,5 milioni prevista per le Caritas, venisse ripartita «considerando il coefficiente di povertà delle zone interne, è ripartita tra le Diocesi della Sardegna in parti uguali».
E quindi 150mila euro a testa per Caritas. L’emendamento ha mandato in tilt il gruppo del Pd, che si trovava a scontentare Caritas e Diocesi. Inizio ritardato e poi seduta sospesa per mancanza del numero legale
Il vecchio criterio
Nella scorsa finanziaria infatti, il contributo di 1,5 milioni era stato attribuito a tutte le Caritas con due criteri: la metà della somma uguale per tutti; l’altra metà in proporzione ai residenti dei singoli territori. Lo scorso anno le differenze dei contributi erano palesi. Cagliari aveva ricevuto 327mila euro, Ozieri 95mila, Sassari 175mila, Lanusei 104mila e Nuoro 132mila. Su questa differenza è nato lo scontro in Consiglio. Il blocco di due ore dei lavori, dopo una inutile mediazione tentata in casa Pd, ha portato solo allo spostamento della votazione dell’emendamento ai prossimi giorni, bloccando l’articolo sulla Sanità.
«Colpa vostra – hanno detto i consiglieri di minoranza – che non riuscite neppure a mettervi d’accordo su somme risibili». Evidentemente le sensibilità territoriali dei protagonisti su questa materia sono arrivate ben dentro l’aula al punto da bloccare i lavori. Nella notte è stata avanzata una ipotesi di mediazione che prevedeva un incremento del fondo di 200mila euro e l’assegnazione per tutte le Caritas di una base uguale per tutti di 150mila euro, lasciando, per i rimanenti 700mila euro, una distribuzione su base della popolazione.
Nella tarda mattinata di oggi il consiglio regionale ha trovato l'intesa sui fondi per le Caritas. Su proposta del presidente Piero Comandini, l'aula ha votato l'emendamento che incrementa a 1 milione e 750 mila euro i fondi annuali per le Caritas, mantenendo per tutte le Caritas una base comune di 150 mila euro a favore di tutte le Caritas, lasciando i restanti 200mila euro su base proporzionale al numero dei residenti.
