Casa all’asta per i debiti del padre, la disperazione di Liliana: «Aiutateci o mia madre e mio fratellino finiranno per strada»
Corsa contro il tempo per salvare l’abitazione. Lanciata una raccolta fondi su Gofundme
Cagliari È una corsa contro il tempo: una famiglia di San Vito, nel Sarrabus, sta per perdere la propria casa, che il 25 febbraio verrà messa all’asta. A rischiare di finire per strada sono Liliana Galdi, di 24 anni, sua madre e il suo fratellino di 14. Una situazione creata anni fa dai debiti lasciati dal padre, di cui erano all’oscuro, e che nel tempo si è trascinata travolgendoli. Inutili i tentativi e i sacrifici fin qui fatti per porre rimedio. 57mila euro è la somma che devono raccogliere in tempi brevissimi. L’ultima speranza è riposta in una raccolta fondi che Liliana, superato l’imbarazzo di chiedere aiuto, ha aperto qualche giorno fa su Gofundme. L’importante, però, è che nel frattempo non si presenti nessun altro acquirente. Fino alla mattinata di oggi, martedì 3 febbraio, la raccolta aveva superato di poco le 800 donazioni e i 22mila euro.
«I miei si sono separati tanti anni fa. Mio padre era un rappresentante delle forze dell’ordine e dopo l’acquisto della casa era lui a versare i soldi per il mutuo. Abbiamo però scoperto che aveva interrotto i pagamenti. Ora ha un’altra vita con un’altra persona». A raccontare è Liliana Galdi che, dopo un’estate trascorsa a lavorare a Villasimius, adesso si trova in Australia per cercare lavoro. Housekeeping, di preciso, cioè la gestione della casa dei lavoratori delle miniere. Uno dei tanti tentativi che negli ultimi anni ha fatto per trovare una soluzione ai debiti accumulati. «Purtroppo mio padre ci ha lasciato anche altri debiti da estinguere, tutti ricaduti sulle spalle mia madre, che ne era ignara». La madre di Liliana, che ha dovuto affrontare anche importanti problemi di salute, è impegnata in lavori stagionali in Costa Rei e d’inverno cerca di essere comunque attiva, facendo lavoretti e pulizie dove serve.
Ma è Liliana l’unica che potrebbe comprare la casa, proprio a causa della situazione debitoria piombata sulla mamma. «Il problema – spiega – è che dovrei tirare fuori i soldi necessari tutti insieme e non ho questa possibilità. Due anni fa ho cercato lavoro in Svizzera, per provare a chiedere un prestito, ma non è mai stato accolto perché la motivazione della richiesta (l’acquisto della casa appunto) non era accettabile». Da qui l’idea della raccolta fondi, per garantire un posto sicuro al fratellino quattordicenne e la stabilità e la dignità alla mamma.
«Era un po’ che ci pensavamo, ma fino ad ora non avevamo mai avuto il coraggio di farlo per vergona e paura di chiedere aiuto – continua Liliana – La forza l’ho trovata in altre situazioni simili alla nostra che, per fortuna, si sono concluse con un lieto fine». In molti hanno già risposto alla chiamata di Liliana, ma il tempo stringe. Se da questo momento e fino al 24 febbraio, che è l’ultimo giorno utile per presentarsi per l’acquisto prima dell’asta, si fa avanti qualcuno per comprare la casa, il rischio di perderla è molto alto. L’altro rischio è che se non verranno raggiunti i 57mila euro in tempo, la cifra che Liliana proporrà venga respinta perché troppo bassa.
Una piccola consolazione, però, arriva dall’affetto e dal supporto da cui sono circondati. «Il mio fratellino è al corrente di tutto – conclude – e per fortuna al suo fianco ha tanti amici che gli stanno a fianco. Anche io ho il grande sostegno della famiglia del mio fidanzato».
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