La Nuova Sardegna

La polemica

Incentivi per le scuole, il ministro Valditara: «Nessuna punizione, la Giunta ha preferito la lotta politica contro il Governo»

Incentivi per le scuole, il ministro Valditara: «Nessuna punizione, la Giunta ha preferito la lotta politica contro il Governo»

Il titolare dell’Istruzione: «Si sapeva che sarebbero stati assegnati alle Regioni che avessero completato il piano di dimensionamento»

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Sassari «Ma quale punizione, la giunta regionale sarda era a conoscenza di tutto. Nel consiglio dei ministri del 12 gennaio avevo detto, e questo è agli atti, che avremmo dato incentivi alle Regioni che avessero approvato il piano di dimensionamento scolastico in un patto di leale collaborazione»Fondi ministeriali e risparmi Pnrr: non si tratta di somme dovute, ma di risorse extra». Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara interviene sulla polemica relativa ai fondi per le scuole dallo stanziamento dei quali la Sardegna – a detta della presidente Alessandra Todde e dell’assessora Ilaria Portas – sarebbe stata esclusa come “punizione” per non avere portato a termine il piano di accorpamenti delle autonomie scolastiche accettando di essere commissariata. 

La verità è un’altra, dice Valditara: «La Giunta regionale ha preferito la lotta politica contro il Governo agli incentivi che avevamo messo a disposizione anche della Sardegna». Incentivi dei quali, aggiunge il ministro, «la stessa Sardegna aveva beneficiato anche un anno fa».

Le risorse, delle quali oltre alla Sardegna non beneficeranno la Toscana, l’Emilia e l’Umbria – le altre tre regioni nelle quali il piano di dimensionamento è stato approvato dal commissario ministeriale – saranno utilizzate per personale Ata e per i vicari dei dirigenti nelle scuole in cui è stata soppressa l’autonomia. Riceverà i fondi la Campania, Regione che ha deciso al fotofinish di approvare il piano evitando il commissariamento: «Noi siamo assolutamente contrari al dimensionamento scolastico – ha detto il governatore Roberto Fico – che è un dimensionamento amministrativo, quindi di dirigenze e non dei plessi scolastici. Per evitare il commissariamento, con il dimensionamento fatto dal governo tramite l'ufficio scolastico regionale, abbiamo deciso di farlo noi con una grande concertazione con i sindaci, i Consigli comunali, le categorie del territorio. Siamo arrivati a una buona soluzione - ha detto Fico - e ricordo che non perderemo il personale Ata. Ci sarà un vicario nelle scuole che sono state dimensionate per gestirle meglio». 

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