Caso Epstein, dopo l’ex principe Andrea arrestato anche l’ex ministro Mandelson – le accuse
A settembre le dimissioni dall’incarico di ambasciatore britannico negli Usa. Sotto esame alcune mail
Londra Arrestato con l’accusa di aver condiviso documenti governativi riservati con l’imprenditore pedofilo americano Jeffrey Epstein: Peter Mandelson, ex ministro e ambasciatore britannico negli Stati Uniti, è stato prelevato da Scotland Yard in un appartamento nel quartiere di Camden a Londra e condotto in una stazione di polizia per interrogarlo. Le imputazioni sono le stesse che hanno portato al fermo dell’ex principe Andrea: «Cattiva condotta nell’esercizio della sua funzione pubblica”.
Mandelson, che si è sempre detto innocente, era stato allontanato dal suo incarico di ambasciatore nel settembre 2025 a causa dei suoi presunti legami con Epstein, morto suicida in carcere nel 2019 dopo l’incriminazione per sfruttamento sessuale su minori. Il politico inglese è stato per diversi anni uno dei simboli del partito laburista oltre ad aver ricoperto cariche rilevanti nel suo Paese e nella Comunità europea. Le mail che hanno portato al fermo risalirebbero al periodo nel quale Mandelson ricopriva l’incarico di ministro delle imprese e vice primo ministro fra il 2007 e il 2010. L’ex ministro e ambasciatore si è dimesso pochi giorni fa dalla Camera dei Lord, tuttavia non ha perso il titolo nobiliare che può essere revocato solo tramite una legge specifica del Parlamento. I documenti relativi alla nomina di Mandelson ad ambasciatore del Regno Unito negli Usa saranno pubblicati dall’esecutivo all’inizio di marzo 2026, mentre quelli relativi all’indagine della polizia verranno mantenuti segreti per non compromettere il lavoro degli inquirenti.
