New York come in un film apocalittico, milioni chiusi in casa per la tempesta di neve
Divieti di circolazione, scuole chiuse e rischio “ciclone bomba” nel Nord-Est degli Stati Uniti
New York Milioni di persone tra New York e l’intero Nord-Est degli Stati Uniti sono rimaste in casa a causa di una violenta tempesta invernale che ha portato nevicate eccezionali e raffiche di vento intense. Le autorità hanno disposto divieti di circolazione per i veicoli non essenziali e proclamato lo stato di emergenza in diverse città e stati, da Delaware a Massachusetts.
Nella notte tra domenica e lunedì, i cellulari dei residenti della metropoli hanno ricevuto un’allerta che vietava gli spostamenti non urgenti fino a mezzogiorno, a causa di condizioni di bufera considerate pericolose. Restrizioni analoghe sono state adottate in Rhode Island e New Jersey. Disagi diffusi nei trasporti: aeroporti con cancellazioni e ritardi a catena, alcune linee di trasporto pubblico sospese e stop alle consegne notturne di DoorDash a New York.
Le allerte meteo si estendono dal Maryland al Maine. La neve ha iniziato a cadere domenica, intensificandosi con l’avanzare del fronte verso nord. Secondo il National Weather Service, in alcune aree del New Jersey si sono superati i 60 centimetri di accumulo, mentre a New York si sfiorano i 40 centimetri, con il rischio di entrare tra le nevicate più intense mai registrate in città.
Alle 7 del mattino a Central Park erano già stati misurati 38,3 centimetri di neve. Se si dovessero superare i 53 centimetri complessivi, l’evento rientrerebbe tra i cinque più rilevanti da quando esistono rilevazioni ufficiali. Il record resta quello del gennaio 2016, con 69,8 centimetri. In New Jersey, a Freehold, alle 8 erano stati registrati 61,5 centimetri.
Il sindaco di New York, Zohran Mamdani, ha imposto il blocco della circolazione per i mezzi non essenziali fino a mezzogiorno, lasciando immagini insolite di una Times Square deserta. La governatrice dello Stato, Kathy Hochul, ha annunciato la sospensione della Long Island Rail Road e segnalato interruzioni di corrente che interessano circa 20 mila utenze.
Il bilancio dei voli cancellati in tutto il Paese supera quota 5.300. Le scuole pubbliche di New York e Boston sono rimaste chiuse, mentre a Filadelfia le lezioni si sono svolte online. Mamdani ha parlato del “primo vero giorno di neve come una volta dal 2019”, invitando i bambini a restare al caldo.
Gli esperti del servizio meteorologico avvertono che il sistema potrebbe evolvere in un “ciclone bomba”, fenomeno caratterizzato da un rapido calo della pressione atmosferica di almeno 24 millibar in 24 ore. Le raffiche, combinate con neve pesante e bagnata, potrebbero causare alberi abbattuti e blackout prolungati, soprattutto nell’area tra Boston e Providence, dove si teme una tempesta di portata storica.
Intanto proseguono le operazioni di sgombero: oltre ai mezzi spalaneve, la città ha reclutato personale per liberare marciapiedi e strade. Aziende specializzate nella rimozione della neve si preparano a turni continuativi per giorni, mentre molte famiglie hanno rinunciato a viaggi e spostamenti in attesa che l’emergenza rientri.
