Coin, spariti profumi e vestiti per 300mila euro: nei guai poliziotti e carabinieri
L’inchiesta ha preso il via da un ammanco di oltre 100mila euro
Roma Una cassiera come talpa e un sistema ben rodato per far sparire i capi d’abbigliamento. Le indagini sono partite dopo la scoperta di un primo ammanco da 184mila euro.
Sono in tutto 21 fra uomini e donne, tra Polfer e Carabinieri in servizio alla stazione Termini, le persone indagate per furto aggravato. Avrebbero rubato nello store di lusso di Coin. Le persone coinvolte sarebbero 44. Fra queste: un dirigente della Polfer, due commissari, un ispettore e 12 esponenti dell'Arma, un brigadiere e un paio di appuntati scelti.
Al centro della truffa ci sarebbe la talpa, una cassiera, che sceglieva i capi, toglieva l’antitaccheggio e li nascondeva. Per i militari dell’Arma e gli agenti coinvolti l’ipotesi di reato sarebbe quella di concorso in furto aggravato. A ciascuno di loro vengono contestati uno o due episodi.
L’indagine, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, ha preso avvio dalla denuncia presentata dal direttore dello store, che aveva riscontrato ammanchi superiori ai 100mila euro negli incassi dello scorso anno.
