Iran, la paura di un sardo bloccato a Dubai: «Le cose si stanno mettendo male, siamo disperati»
Adalberto Arangino originario di Belvì è negli Emirati Arabi per una vacanza
Sassari È uno dei tanti italiani bloccati a Dubai, dopo gli attacchi missilistici partiti dall’Iran, oggi, sabato 28 febbraio, in risposta a quelli israeliani e statunitensi. «Adesso siamo all’aeroporto - dice in una storia sul suo profilo Facebook Adalberto Arangino, sardo originario di Belvì emigrato in Germania – i voli sono chiusi per una settimana, gli hotel sono tutti pieni». «Di freddo non si muore e nemmeno di fame, ma siamo disperati, la situazione è preoccupante, non sappiamo che cosa dobbiamo fare».
Il video continua dicendo che si trovano nell’incertezza e nella disperazione: «La Farnesina non risponde e non rispondono nemmeno dalla Germania». L’uomo è negli Emirati Arabi per una vacanza.
Cinque ore dopo – lì era già sera – Arangino fa un altro video dove filma denso fumo nero che sale verso il cielo dagli edifici. «Le cose si stanno mettendo molto molto male – dice – affianco al nostro hotel è esplosa una bomba».
