Appalto per il servizio di elisoccorso, la gara da 190 milioni della Regione è andata deserta: cosa succede adesso
Nessuna azienda si è fatta avanti
Nessuna azienda si è fatta avanti per gestire il servizio di elisoccorso regionale. La procedura bandita dalla Regione attraverso la Centrale regionale di committenza e per conto dell’Areus, si è chiusa senza offerte entro il termine fissato alle ore 16 del 25 febbraio.
Il valore complessivo dell’appalto superava i 189 milioni di euro. Un investimento imponente che, almeno per ora, non ha trovato interlocutori sul mercato.
Servizio garantito fino a giugno
L’attività di elisoccorso proseguirà regolarmente fino alla fine di giugno grazie al contratto attualmente in vigore. A gestire il servizio è la società Airgreen, già operativa sull’isola.
Alla luce dell’esito negativo della gara, prende corpo l’ipotesi di una proroga tecnica per assicurare continuità al sistema di emergenza. Al momento, tuttavia, non ci sono decisioni ufficiali: l’unico dato certo è che la nuova procedura non ha prodotto risultati.
Il piano
Il progetto era stato concepito durante il mandato dell’assessore regionale alla Sanità Armando Bartolazzi, che aveva annunciato l’intenzione di potenziare il servizio rendendolo più efficiente e capillare. Il bando, pubblicato il 22 dicembre 2025, prevedeva una durata di otto anni, con scadenza nel 2034, e uno stanziamento stimato di 189 milioni e 320 mila euro.
Il piano organizzativo prevedeva l’impiego di quattro elicotteri distribuiti strategicamente sul territorio:
- Cagliari: operatività immediata
- Olbia: copertura h24
- Alghero: servizio attivo 12 ore al giorno
- Sorgono: nuova base prevista dopo 30 mesi, con copertura di 12 ore giornaliere
L’apertura della base di Sorgono era pensata per rafforzare le aree del Nuorese e dell’Ogliastra, storicamente più distanti dai principali presidi ospedalieri.
Nonostante la suddivisione territoriale, il capitolato specificava che tutti i velivoli avrebbero potuto operare su qualsiasi area della Sardegna, in base alle indicazioni delle centrali operative del 118. Era inoltre contemplata la possibilità di missioni fuori regione in caso di necessità straordinarie.
