Iran, si muove anche l’Europa: Francia, Germania e Uk valutano l’entrata in guerra. Apprensione per la Brigata Sassari in Libano – Il punto
Starmer: «Usa potranno usare nostre basi», i media israeliani: «Berlino potrebbe partecipare ai bombardamenti»
Francia, Germania e Regno Unito sono pronte a difendere i propri interessi e quelli dei propri alleati nel Golfo, se necessario, adottando «azioni difensive» contro l'Iran. L'Europa batte un colpo nella crisi che infiamma il Medio Oriente, a più di 48 ore dall'attacco portato da Stati Uniti e Israele contro Teheran.
Parigi, Berlino e Londra prendono posizione con una dichiarazione congiunta. I 3 paesi si dicono «sconvolti dagli attacchi missilistici indiscriminati e sproporzionati lanciati dall'Iran contro i Paesi della regione», in rappresaglia per quelli condotti da Stati Uniti e Israele in Iran.
«Adotteremo misure per difendere i nostri interessi e quelli dei nostri alleati nella regione, potenzialmente consentendo azioni difensive necessarie e proporzionate per distruggere la capacità dell'Iran di lanciare missili e droni alla fonte», si legge nella dichiarazione congiunta.
La Francia in particolare esprime la sua «condanna inequivocabile, la piena solidarietà e il totale sostegno» ai «Paesi del Medio Oriente sono stati presi di mira da attacchi massicci e ingiustificati da parte dell'Iran», dice il ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot in un post su “X”.
«Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Bahrein, Kuwait, Oman e Giordania vengono trascinati in una guerra che non hanno scelto», aggiunge Barrot dicendo di essere «in stretto contatto con i rispettivi ministri degli Esteri».
Questa mattina la radio israeliana Glz ha riportato la notizia che «sarebbe già iniziata la pianificazione di possibili azione contro l’Iran di Germania insieme agli Stati Uniti». Secondo il media Berlino sta valutando l’adesione alla guerra, qualora quest’ultimo continuasse gli attacchi contro diversi paesi della regione
La Brigata Sassari
Con l’allargamento del conflitto anche in Libano, c’è apprensione per la Brigata Sassari.
Da ieri infatti, Israele ha iniziato a colpire importanti obiettivi di Hezbollah nel paese. L’offensiva è collegata allo scontro tra Stati Uniti, Israele e Iran, scatenato dopo gli attacchi aerei del 28 febbraio, dove è stato ucciso l’ayatollah Khamenei e gran parte della catena di comando della Repubblica islamica dell’Iran. Secondo i media israeliani, Tel Aviv non escluderebbe una invasione di terra per azzerare la capacità militare di Hezbollah. Forti esplosioni sono state udite in mattinata a Beirut.
I “dimonios” sono arrivati in Libano solo tre giorni fa, dove assumeranno il comando del contingente Unifil, la forza multinazionale delle Nazioni Unite schierata lungo il confine che separa il Libano da Israele.
