La guerra si allarga: nuovi attacchi sull’Iran, raid in Libano, esplosioni a Dubai, Abu Dhabi e Doha – Cosa sta succedendo
L’escalation non resta confinata al territorio iraniano: sospetto attacco contro la base britannica a Cipro
L’escalation non resta confinata al territorio iraniano. Dai raid su Teheran il conflitto si è esteso rapidamente su più direttrici: Libano, Israele, Golfo Persico e Mediterraneo orientale.
Teheran: nuova ondata di attacchi israeliani
L’esercito israeliano (Idf) ha annunciato di aver avviato «un’ulteriore ondata di attacchi su larga scala contro il regime iraniano nel cuore di Teheran». Non vengono indicati obiettivi specifici, ma il portavoce parla di operazioni condotte «seguendo le indicazioni dell’intelligence». Si tratta quindi di raid mirati nella capitale iraniana, che segnano la prosecuzione diretta degli attacchi iniziali contro l’Iran. Parallelamente, il presidente americano Donald Trump ha dichiarato che i possibili candidati alla guida dell’Iran sarebbero stati «uccisi nell’attacco iniziale», confermando l’impatto dei primi raid sulla catena di comando iraniana.
Il fronte libanese: Beirut e il sud del Paese
Il conflitto si è esteso immediatamente al Libano. Dopo il lancio di razzi rivendicato da Hezbollah contro Israele, l’Idf ha annunciato una «campagna offensiva contro Hezbollah». Secondo il ministero della Salute libanese, i raid israeliani nella notte hanno causato almeno 31 morti e 149 feriti. Un attacco ha colpito la periferia sud di Beirut, dove fonti mediche parlano di almeno dieci vittime. Contestualmente, l’esercito israeliano ha diffuso un ordine di evacuazione urgente per decine di villaggi nel sud del Libano, chiedendo ai residenti di allontanarsi di almeno 1.000 metri verso aree aperte. Il capo di stato maggiore israeliano, Eyal Zamir, ha avvertito che i combattimenti contro Hezbollah potrebbero durare «molti giorni», indicando un’operazione non limitata a raid isolati ma strutturata su più giornate.
Israele e il Golfo sotto attacco iraniano 4
La risposta iraniana ha ampliato ulteriormente il teatro del conflitto. Esplosioni sono state segnalate a Gerusalemme, mentre l’Idf riferisce di nuovi missili lanciati dall’Iran contro Israele, con le difese aeree attivate per intercettarli. Le esplosioni sono state avvertite anche a Dubai, Abu Dhabi e Doha. Il Bahrein ha annunciato un morto negli attacchi iraniani. L’ambasciata statunitense in Kuwait ha lanciato un allarme per «minaccia continua di attacchi missilistici e con droni», invitando i cittadini americani a rifugiarsi. A Kuwait City è stata osservata una colonna di fumo nei pressi dell’ambasciata Usa, mentre sirene ed esplosioni sono state udite per il terzo giorno consecutivo.
Mediterraneo orientale: base britannica a Cipro
Le forze britanniche hanno dichiarato di aver risposto a un sospetto attacco con droni contro la base Raf di Akrotiri, a Cipro. Non risultano vittime. L’episodio avviene mentre Londra ha autorizzato gli Stati Uniti a utilizzare basi britanniche per attacchi «difensivi» contro missili iraniani e loro lanciatori.
La mappa
Dagli attacchi iniziali su Teheran, il conflitto si è esteso su quattro direttrici: il fronte diretto Iran-Israele con scambio di missili; il Libano con l’apertura di una campagna contro Hezbollah; il Golfo Persico con attacchi e allarmi in Emirati, Qatar, Bahrein e Kuwait; il Mediterraneo orientale con il coinvolgimento di una base britannica a Cipro.
