Pellet alle stelle in Sardegna, interviene Mister Prezzi: che ruolo ha e cosa può succedere
Il garante si attiva in seguito all’esposto presentato da Adiconsum dopo il rialzo dei costi
Sassari Mister Prezzi, il Garante dei prezzi si attiva contro il caro-pellet in Sardegna a seguito dell'esposto presentato da Adiconsum. Il Garante ha risposto alla nota ufficiale dell’associazione regionale presieduta da Giorgio Vargiu con cui si denunciavano i pesanti rincari per il pellet registrati in diverse aree della regione e possibili fenomeni speculativi a danno dei consumatori sardi. In particolare, Mister Prezzi nella sua nota dice che “nell'ambito delle funzioni attribuite al Garante per la sorveglianza dei prezzi rientra la verifica delle segnalazioni delle associazioni dei consumatori, l’analisi delle ulteriori segnalazioni e avvio, se necessario, di indagini conoscitive finalizzate a verificare l’andamento dei prezzi di determinati prodotti e servizi. Le segnalazioni ricevute vengono puntualmente esaminate e possono essere utili per orientare le attività di analisi svolte dal Garante e per coordinare l'attivazione degli strumenti di monitoraggio necessari alla individuazione delle ragioni dell'anomala dinamica dei prezzi. Il settore del pellet e, nello specifico, i prezzi di tale prodotto sono stati oggetto di monitoraggio periodico da parte degli Uffici del Garante per la sorveglianza dei prezzi, e lo sono tutt’ora. Ciò premesso, nel confermare la rilevanza delle tematiche sottoposte all’attenzione del Garante, si rappresenta che – con separata nota – si è proceduto ad interessare gli altri organi per verificare l’esistenza di ulteriori margini di analisi ed approfondimento».
Ma chi è Mister Prezzi? Il Garante per la sorveglianza dei prezzi (colloquialmente noto come Mister Prezzi) è una figura italiana istituita per la prima volta dalla Legge finanziaria 2008. Il suo compito è quello di vigilare sul corretto andamento dei listini e dei prezzi sul mercato.
L’esposto
Nel suo esposto Adiconsum Sardegna segnalava come "negli ultimi mesi, e in particolare nel periodo dicembre 2025/febbraio 2026, si è registrato sul territorio della Sardegna un sensibile e repentino aumento del prezzo del pellet destinato all’uso domestico, bene di largo consumo e di primaria necessità per il riscaldamento, soprattutto in contesti territoriali ove risultano limitate le alternative energetiche. Tale incremento dei prezzi appare sproporzionato, generalizzato e non giustificabile sulla base dei normali meccanismi di mercato, dei costi di produzione e di trasporto, né giustificato da variazioni dei costi di produzione, approvvigionamento o trasporto", e si chiedeva di "attivare o rafforzare il monitoraggio dei prezzi del pellet in Sardegna; valutare l’opportunità di segnalare eventuali anomalie agli organi competenti (Agcm, Guardia di Finanza, Autorità giudiziaria); adottare ogni iniziativa ritenuta utile nell’ambito delle proprie funzioni istituzionali".
