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Il racconto choc di Marco Baldini: «Mi hanno caricato in auto e in un campo mi hanno fatto scavare una buca. Ho pensato di morire»


	Marco Baldini e il conduttore radiofonico con Fiorello
Marco Baldini e il conduttore radiofonico con Fiorello

Dal sodalizio professionale con Fiorello alla ludopatia al pensiero del suicidio

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Marco Baldini racconta uno degli episodi più drammatici della sua vita durante la trasmissione televisiva Ciao Maschio, ospite di Nunzia De Girolamo, su Rai 1. Il conduttore radiofonico, noto al grande pubblico per il fortunato sodalizio professionale con Fiorello, ripercorre gli anni segnati dalla dipendenza dal gioco e da scelte che hanno avuto pesanti conseguenze anche sulla sua carriera. «L’errore più grande che ho fatto è stato confondere i soldi con il successo –  spiega Baldini -. Pensavo che più soldi hai più sei bravo e più hai successo. Avevo soldi ma volevo averne di più e mi sono infilato in affari che poi ho scoperto essere poco leciti».

Il conduttore racconta che all’inizio la storia della ludopatia fu usata come copertura per giustificare grosse uscite di denaro. «Con il mio avvocato inventammo la storia del gioco per mascherare alcune spese. Poi, visto che ero attenzionato, ho dovuto giocare davvero». Con il tempo quella situazione si trasformò in una vera dipendenza: «Evidentemente avevo già una propensione alla dipendenza e ci sono caduto dentro fino a diventare davvero ludopatico».

Baldini ricorda anche un episodio che definisce tra i più spaventosi della sua vita. Dopo aver consegnato un campione di marche da bollo che credeva autentiche, venne contattato dalle persone a cui le aveva date. «Quando sono arrivato mi hanno dato uno schiaffo e mi hanno detto che erano tutte false», racconta. L’uomo venne caricato in macchina e portato in un campo. «Mi dissero di scavare. Erano armati e io pensavo che da un momento all’altro sarebbe arrivato il colpo». Mentre scavava, Baldini ebbe però un’intuizione. «Ho detto loro che se avessi voluto imbrogliarli avrei dato un campione vero e poi quelli falsi, non un campione falso subito». Dopo alcuni minuti di silenzio uno degli uomini gli disse di lasciare la pala e risalire in auto. «In quel momento ho capito che mi ero salvato». Il conduttore ricorda infine il periodo più buio della sua vita. «Nel 2016 ero arrivato al limite. Quella sera avevo deciso di buttarmi dal balcone».

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