La Nuova Sardegna

Scuola

Carta del docente 2025-2026, richieste al via da oggi: bonus da 383 euro – Ecco come attivarlo

di Redazione Web
Carta del docente 2025-2026, richieste al via da oggi: bonus da 383 euro – Ecco come attivarlo

Il contributo per formazione e acquisti professionali si riduce rispetto ai 500 euro degli anni passati ma viene esteso anche a molti supplenti. Critiche dai sindacati

3 MINUTI DI LETTURA





Roma Da oggi, lunedì 9 marzo, è attiva la piattaforma per richiedere la Carta del docente relativa all’anno scolastico 2025-2026. Lo ha comunicato il ministero dell’Istruzione e del merito, spiegando che il bonus potrà essere utilizzato dagli insegnanti per attività di aggiornamento professionale e per diversi acquisti legati alla didattica.

Il valore del contributo è fissato a 383 euro, inferiore rispetto ai 500 euro previsti negli anni precedenti. Il credito potrà essere speso entro l’anno scolastico 2026-2027.

Più beneficiari: coinvolti anche molti supplenti

Una delle principali novità riguarda l’allargamento dei destinatari. Oltre ai docenti di ruolo, potranno utilizzare la Carta anche: 

  • i docenti con supplenza annuale fino al 31 agosto su posto vacante e disponibile
  • gli insegnanti con incarico fino al termine delle attività didattiche al 30 giugno
  • il personale educativo dei convitti e degli educandati

Secondo i dati del ministero, la platea complessiva supera un milione di docenti, oltre 200 mila in più rispetto allo scorso anno e 253mila in più rispetto alla previsione iniziale dello strumento. Il dicastero ha spiegato che l’ampliamento risponde anche a diverse sentenze che dal 2021 indicavano la necessità di estendere il bonus a una platea più ampia di insegnanti.

Come attivare il bonus

Per ottenere il contributo è necessario accedere al portale dedicato cartadeldocente.istruzione.it L’accesso alla piattaforma avviene tramite Spid oppure Carta d’identità elettronica. Una volta entrati nel sistema, gli insegnanti possono generare i voucher da utilizzare per gli acquisti o per le attività di formazione.

Cosa si può acquistare con la Carta

Il bonus è destinato a sostenere la formazione e l’aggiornamento professionale degli insegnanti. Tra le spese ammesse rientrano:

  • libri e riviste
  • corsi di formazione e aggiornamento
  • ingressi a musei, mostre e spettacoli teatrali
  • acquisto di hardware e software

Per la prima volta il contributo potrà essere utilizzato anche per servizi di trasporto di persone e per l’acquisto di strumenti musicali. Sono stati però introdotti anche alcuni limiti: per esempio, l’acquisto di computer, tablet e altre dotazioni tecnologiche potrà essere effettuato con la Carta una sola volta ogni quattro anni, con l’obiettivo di favorire l’utilizzo del bonus per la formazione.

Nuovi fondi per formazione e strumenti digitali

Accanto ai 383 euro destinati direttamente ai docenti, il ministero ha previsto ulteriori 281 milioni di euro per sostenere la formazione e l’aggiornamento del personale scolastico. Le risorse serviranno anche per permettere alle scuole di acquistare tablet, computer, dispositivi digitali, libri e materiali didattici da concedere in comodato d’uso agli insegnanti.

Le critiche dei sindacati

La nuova versione della Carta del docente è stata discussa in un incontro tra ministero e organizzazioni sindacali il 5 marzo. Alcune sigle hanno espresso perplessità soprattutto sulla riduzione dell’importo. La Gilda ha criticato il taglio a 383 euro, sostenendo che in passato sarebbe stato più utile destinare quelle risorse direttamente al contratto degli insegnanti. Anche la Uil Scuola ha chiesto di trovare fondi aggiuntivi per evitare la diminuzione del bonus. Il sindacato ha però giudicato positivamente l’estensione della Carta ai supplenti fino al 30 giugno e al personale educativo. Tra le richieste avanzate c’è anche quella di includere nel beneficio il personale Ata, oggi escluso, e di fornire indicazioni operative più chiare alle scuole per la gestione delle nuove risorse.

Primo Piano
La ricerca

L’incredibile scoperta nelle cavità carsiche del Nuorese, individuate nuove specie di gamberetti risalenti a 20 milioni di anni fa

di Sergio Secci
Le nostre iniziative