La Nuova Sardegna

La protesta

Coldiretti Sardegna scende in piazza: «Non sono queste le politiche agricole che vogliamo»

di Leonardo Mureddu
Coldiretti Sardegna scende in piazza: «Non sono queste le politiche agricole che vogliamo»

Durante la manifestazione interverranno Battista Cualbu e Luca Saba

1 MINUTI DI LETTURA





Cagliari Superamento della burocrazia, ritardi nei pagamenti e continuità territoriale delle merci al palo, ma anche il miglioramento della gestione idrica e le speculazioni dovute a guerre e dazi. Queste sono solo alcune dei temi al centro della manifestazione promossa da Coldiretti Sardegna a Cagliari. L’appuntamento è fissato per mercoledì 18 febbraio alle 10.30 in Piazza Trento, davanti al Palazzo della Regione. Da lì, il corteo si dirigerà verso il Consiglio regionale in via Roma dove è previsto un sit-in.

L’obiettivo è mettere in luce alcune questioni importanti per gli agricoltori e gli allevatori sardi. Nel corso della mattinata interverranno il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu, il direttore regionale, Luca Saba e i dirigenti dell’associazione arrivati dai diversi territori dell’isola.

Gli imprenditori agricoli chiederanno interventi concreti su questioni che incidono direttamente sulla competitività delle imprese, sulla tenuta economica delle aziende e sul futuro delle aree rurali.

Coldiretti consegnerà nelle mani dell’esecutivo regionale una serie di proposte per il rilancio del settore agricolo e agroalimentare della Sardegna tra cui la tutela del reddito degli allevatori colpiti dalle emergenze sanitarie, la gestione della fauna selvatica che provoca danni crescenti nelle campagne, la difesa delle produzioni sarde dalla concorrenza sleale sui mercati e la necessità di fermare le speculazioni sui costi energetici che gravano sulle imprese agricole.

Primo Piano
Guerra in Medio Oriente

Libano, detriti di razzi sulla base italiana Unifil: paura per la Brigata Sassari

Le nostre iniziative