Kasanova ha un acquirente, c’è un futuro per i 12 negozi in Sardegna – Dove sono
Scongiurato il fallimento per il colosso lombardo dei casalinghi
Sassari Kasanova avrà un futuro, dopo il ritiro definitivo di Ovs della corsa all’acquisizione del colosso lombardo dei casalinghi nel febbraio 2026, l’azienda verrà rilevata dalla holding Pamaf Srl con a capo l’imprenditore Antonio Bernardo. Il Consiglio di Amministrazione ha infatti annunciato di aver accettato l’offerta vincolante per la rilevazione del 100% del capitale sociale.
Saranno coinvolti nel passaggio di mano anche i dodici punti vendita presenti in Sardegna a: Sassari, Cagliari via Garibaldi, Cagliari Santa Gilla, Cagliari Sonnino, Alghero, Macomer, Bosa, Badesi, Quartucciu, Oristano, Nuoro e Olbia.
Risanamento e nuove aperture
L’operazione consentirà secondo quanto diffuso dalla stessa Kasanova di “completare in tempi rapidi il risanamento in essere e di avviare una nuova fase di ottimizzazione e modernizzazione della struttura del business”. Oltre a mettere apposto i conti, la nuova proprietà ha infatti la volontà di aprire alcuni punti vendita in tutta Italia. Attualmente i negozi presenti sul territorio sono 700 di cui 220 a gestione diretta, 280 punti vendita in franchising e 200 corner situati all’interno di esercizi di terzi
Fallimento scongiurato e tutele legali
Il nuovo Cda dovrà essere in grado, entro la scadenza delle misure protettive concesse dal tribunale di Monza prevista per la metà di giugno, di porre rimedio alle posizioni debitorie e operative del marchio. Lo strumento temporaneo concesso dal giudice aveva infatti permesso alla compagnia di operare al riparo dalle azioni esecutive o cautelari da parte dei creditori e di garantire la continuità aziendale.
