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Il caso

Ilaria Salis e il controllo preventivo in hotel: «L’Italia ormai è un regime» – Cosa è successo

Ilaria Salis e il controllo preventivo in hotel: «L’Italia ormai è un regime» – Cosa è successo

L’europarlamentare Avs: «È stata una verifica mirata, cercavano me»

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Questa mattina, alle 7, alcuni agenti di polizia hanno bussato alla porta dell’hotel dove Ilaria Salis, europarlamentare eletta con Avs, alloggiava a Roma in vista della manifestazione No Kings prevista per il pomeriggio. “Ilaria Salis, polizia”, hanno annunciato. La deputata europea ha aperto e gli agenti le hanno richiesto i documenti. Il controllo, senza perquisizione, è durato circa un’ora davanti alla porta della camera.

Durante la verifica, Salis è stata interrogata sull’orario di arrivo a Roma, sulla sua partecipazione alla manifestazione e su altri dettagli legati all’iniziativa. «È stata una verifica mirata, perché cercavano proprio me – spiega Salis – Non si trattava di controlli generali su altre persone».

Secondo l’europarlamentare, si è trattato di un “controllo preventivo”, probabilmente legato al nuovo pacchetto sicurezza. Al termine dell’ispezione, non è stato redatto alcun verbale.

«Se questi sono i controlli riservati a me, immagino cosa potranno subire gli attivisti – commenta Salis a Repubblica – È una situazione molto grave quella che stiamo vivendo sotto il governo Meloni. Non mi lascio intimidire: il diritto a manifestare è un diritto di tutte e tutti e va difeso con ogni forza».

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