La Nuova Sardegna

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Il fatto

Sassari, è in condizioni gravissime lo studente che si è lanciato dal quarto piano – La comunità universitaria sotto choc

di Luca Fiori

	L'ingresso dell'Ersu tra via Rosello e via La Marmora - Foto Mauro Chessa
L'ingresso dell'Ersu tra via Rosello e via La Marmora - Foto Mauro Chessa

Il ragazzo ha accoltellato il vigilante nella sede dell’Ersu. Il presidente Daniele Maoddi: «Sono profondamente rattristato»

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Sassari È ricoverato in condizioni disperate e resta in prognosi riservata nel reparto di rianimazione dell’ospedale Santissima Annunziata di Sassari, lo studente di 23 anni di origini marocchine, protagonista della violenta sequenza avvenuta nella mattina del 27 marzo nella residenza universitaria dell’Ersu tra via Rosello e via La Marmora nel centro della città. Mentre è stato dimesso già nel pomeriggio di ieri l’addetto alla guardiania di 33 anni, ferito con un coltello durante l’aggressione e mai considerato in pericolo di vita, nonostante le ferite riportate alla testa.

Ieri mattina 27 marzo si sono vissuti attimi di paura dopo che già nella notte del 26, due studentesse Erasmus avevano segnalato ai responsabili dell’Ersu un tentativo di intrusione nella loro stanza da parte del 23enne. Episodio che aveva fatto scattare una prima attenzione dell’ente e che potrebbe aver anticipato l’escalation. La mattina seguente, poco prima delle 9.30, il giovane ha dato in escandescenze all’interno della palazzina, lanciando un computer verso la strada e attirando l’attenzione del personale. L’addetto al portierato è intervenuto per riportare la calma, ma è stato colpito con un’arma da taglio e ferito in più punti, prima di essere soccorso e trasportato al pronto soccorso.

Subito dopo l’aggressione, il 23enne si è diretto ai piani superiori e, secondo una prima ricostruzione, ha raggiunto il tetto passando dal locale lavanderia e utilizzando un lucernaio come via d’accesso, per poi muoversi lungo la copertura fino al punto in cui si è lasciato cadere nel vuoto, compiendo un volo di circa quattro piani e terminando sull’asfalto di via Rosello. I soccorsi sono intervenuti immediatamente e il giovane è stato trasportato in codice rosso al Santissima Annunziata, dove i medici hanno confermato la gravità delle condizioni. Gli investigatori della squadra mobile, coordinati dal dirigente Michele Mecca, stanno analizzando tutti gli elementi, compresi i segnali precedenti e le segnalazioni ricevute dall’ente, per capire cosa abbia innescato l’escalation. Il presidente dell’Ersu Daniele Maoddi ha dichiarato: «Sono profondamente rattristato per l’episodio avvenuto presso una delle nostre residenze universitarie di Sassari. Si tratta di un fatto eccezionale e gravissimo, senza precedenti. La sicurezza dei nostri studenti e del personale è da sempre la nostra priorità e tutte le residenze sono costantemente monitorate. Le nostre strutture non sono solo luoghi di studio e alloggio, ma spazi vivi di socialità e inclusione. L’episodio rimane isolato e straordinario e non riflette la quotidianità della comunità studentesca. L’Ersu conferma il proprio impegno a garantire supporto psicologico e collaborazione con le forze dell’ordine per fare piena luce sulla vicenda».

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