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Carrefour cambia volto in Italia, torna il marchio GS: coinvolti anche i punti vendita di Sassari e Cagliari

di Redazione Web
Carrefour cambia volto in Italia, torna il marchio GS: coinvolti anche i punti vendita di Sassari e Cagliari

Dopo il passaggio a NewPrinces, entro la fine del 2026 inizierà il cambio di insegna nei 1.027 negozi italiani della catena. Nell’isola 400 dipendenti

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Sassari I due punti vendita sardi di Sassari e Cagliari, che occupano complessivamente circa 400 dipendenti, rientrano nel riassetto della rete italiana ex Carrefour passata a NewPrinces. Il gruppo guidato da Angelo Mastrolia, che alla fine del 2025 ha rilevato 1.027 negozi della catena francese in Italia, si prepara ora a riportare sugli scaffali e sulle insegne un marchio storico della grande distribuzione: GS.

Il ritorno di GS

Secondo quanto annunciato dal presidente di NewPrinces, le prime insegne Carrefour saranno sostituite entro la fine del 2026, mentre il completamento del rebranding è previsto nel 2028. Il cambio di marchio accompagnerà anche un nuovo posizionamento commerciale, con l’obiettivo dichiarato di proporre un rapporto qualità-prezzo molto competitivo.

La nuova strategia sugli scaffali

Nel piano del gruppo, la marca del distributore arriverà nel tempo a rappresentare il 50 per cento dell’offerta nei punti vendita ex Carrefour. Un ulteriore 20 per cento sarà occupato dai prodotti NewPrinces, in una logica di integrazione tra produzione industriale e distribuzione. Il restante 30 per cento degli spazi sarà invece destinato ai grandi marchi. Mastrolia ha spiegato che questa scelta punta a contenere i prezzi e a rafforzare il peso delle private label, sostenendo che i grandi brand tendono a spingere i listini facendo leva sulla riconoscibilità dei prodotti e sulla fedeltà dei clienti.

L’acquisizione della rete italiana

L’operazione che ha portato Carrefour Italia sotto il controllo di NewPrinces era stata annunciata nel luglio 2025. L’intesa prevedeva l’acquisizione del 100 per cento del capitale della società italiana sulla base di una valutazione di un miliardo di euro. Con questo passaggio il gruppo è diventato il secondo operatore alimentare italiano per fatturato e il primo per occupazione, con 13mila addetti diretti in Italia e oltre 18mila nel mondo. Nella comunicazione diffusa allora, Carrefour aveva indicato in almeno 200 milioni di euro gli investimenti che il nuovo proprietario si impegnava a destinare al rafforzamento del business, ai quali si aggiungeva un contributo finanziario del gruppo francese stimato in circa 240 milioni.

Crescita e acquisizioni

La trasformazione della rete distributiva si inserisce in una fase di forte espansione per NewPrinces. In sei anni il gruppo ha completato 20 acquisizioni, arrivando a controllare 32 stabilimenti. Tra le operazioni citate figurano l’acquisto della fabbrica di bevande Diageo in Piemonte e del marchio Plasmon da Kraft Heinz. Sempre secondo quanto riferito dal gruppo, sono allo studio altre cinque operazioni che potrebbero portare 1,5 miliardi di ricavi aggiuntivi. Nel 2025 NewPrinces ha raggiunto 6,5 miliardi di ricavi e 383 milioni di utile.

Il nodo inflazione

Sul nuovo piano pesa però anche l’incertezza legata all’andamento internazionale e al possibile rialzo dell’inflazione. Mastrolia ha indicato nella logistica il primo settore a risentire del caro carburanti, spiegando che il gruppo sta valutando gli effetti della crisi sui prezzi. Per il momento, ha aggiunto, NewPrinces ha deciso di attendere prima di intervenire sui listini e ha chiesto ai fornitori di fare lo stesso, per evitare un effetto a catena lungo la filiera che possa spingere l’inflazione oltre l’impatto reale dei rincari.

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