Madre uccide la figlia 14enne a coltellate: «Volevo proteggerla da Elon Musk, ora serve un carro funebre» – La ricostruzione
La stessa donna ha segnalato l’accaduto durante una telefonata surreale
Una madre del Wisconsin ha confessato di aver ucciso la figlia adolescente di 14 anni Kuren Rein per «proteggerla da Elon Musk». È stata lei stessa, Tyiece Oninski, 41enne, a segnalare quanto successo al numero di emergenza, durante una telefonata surreale. Gli esami tossicologici hanno rilevato la presenza di benzodiazepine, anfetamine e THC nel sangue della donna.
Oninski è stata arrestata e incriminata per omicidio volontario di primo grado. Attualmente è si trova nel carcere della contea di Rock con una cauzione in contanti fissata a 1 milione di dollari. L’udienza in tribunale è in programma per il 14 aprile. Se giudicata colpevole, rischia l’ergastolo.
Al telefono
La donna, lo scorso 21 marzo, ha affermato di aver accoltellato la figlia la sera precedente e di aver successivamente tentato il suicidio. Agli operatori ha detto di aver commesso l’omicidio “per proteggerla da qualcun altro, punto e basta”. E cioè da Elon Musk. Ma da quanto emerso, non c’era alcun legame con il fondatore di Tesla, né l’indagata ha fornito ulteriori spiegazioni.
L’operatore del centralino, a quel punto, ha chiesto se fosse necessaria l’ambulanza ma Oninski ha risposto: «È morta, tesoro. Ha bisogno di un carro funebre». La donna ha poi richiesto un’ambulanza per se stessa, specificando di avere ferite al collo, al petto, ai polmoni e al cuore, provocate nel tentativo di togliersi la vita.
All’arrivo degli agenti
Gli agenti giunti sul posto hanno rinvenuto Kuren Rein priva di vita, a faccia in giù sul pavimento. Il referto indica molteplici ferite da arma da taglio e l’assenza di ferite da difesa. Vicino al corpo un coltello a serramanico nero. Il nonno della ragazza, presente in casa, ha detto alla polizia di essersi appena svegliato: pensava che la nipote fosse a scuola.
Tyiece Oninski presentava lacerazioni autoinflitte al collo e ai polsi, e un’impronta di sangue sulla pianta del piede sinistro. Trasportata in ospedale, avrebbe chiesto agli agenti se il suo nome fosse già su tutti i notiziari, mostrandosi delusa alla risposta negativa.
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