La Nuova Sardegna

Il retroscena

Italia, Donnarumma e il foglietto dei rigoristi scomparso: il raccattapalle che lo ha nascosto diventa eroe in Bosnia

Italia, Donnarumma e il foglietto dei rigoristi scomparso: il raccattapalle che lo ha nascosto diventa eroe in Bosnia

Afan Cizmic, 14 anni, avrebbe sottratto gli appunti del portiere azzurro durante la serie dal dischetto: in patria è già un simbolo, tra polemiche e viralità social

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Milano Ha adocchiato il foglietto abbandonato su un lato del campo e non ci ha pensato due volte: «L’ho raccolto e l’ho nascosto». Ora il raccattapalle che ha sottratto a Gigi Donnarumma il foglio sui rigoristi durante Bosnia-Italia è diventato un eroe: “Portiamolo ai Mondiali”. Si chiama Afan Cizmic, ha 14 anni: è lui il ragazzo che, nel corso della partita tra Bosnia e Italia, ha preso il foglietto con le indicazioni sui tiratori che apparteneva al portiere azzurro. In Bosnia viene ora celebrato come un piccolo eroe. Nella serata che ha sancito l’eliminazione dell’Italia dai Mondiali non figurava tra i convocati e non ha calciato nessun rigore nella sfida di Zenica, ma per i tifosi bosniaci il suo gesto lo ha reso comunque speciale.

La sfida decisa ai rigori

 Dopo il primo errore degli azzurri, Donnarumma e il portiere bosniaco Nikola Vasilj avevano già avuto un acceso confronto riguardo agli appunti sui rigoristi.  Secondo alcune ricostruzioni, il portiere italiano avrebbe strappato i fogli dell’avversario per frustrazione, provocando la reazione di Vasilj e aumentando la tensione nei pressi della porta. Mentre l’attenzione era concentrata sui due portieri, i raccattapalle avrebbero recuperato e nascosto anche il foglio di Donnarumma.

Il foglietto rubato

A rendere la storia ancora più popolare è stata Face TV, che ha individuato il ragazzo e lo ha invitato in trasmissione. Qui Afan è stato presentato quasi come un “tredicesimo uomo” della Bosnia. L’emittente ha sottolineato non solo il suo gesto, ma anche il suo talento calcistico, evidenziando i numeri ottenuti con le giovanili dell’NK Celik: 18 gol e 14 assist in 12 partite. A incuriosire ulteriormente i tifosi è stato il racconto dello stesso Afan. Il ragazzo ha spiegato di aver notato subito il foglio nelle mani di Donnarumma e di aver compreso quanto potesse essere utile durante i rigori. Mostrandolo in televisione, ha raccontato che conteneva dettagli precisi sui tiratori bosniaci: piede preferito, modalità di rincorsa, direzioni più frequenti e altri indizi utili per il portiere. Un promemoria fondamentale, soprattutto in una situazione in cui una singola parata può essere decisiva. Nel corso dell’intervista, il 14enne ha spiegato il significato del suo gesto: «Per me è importante. Dopo che ho preso il foglio, Donnarumma si è buttato a sinistra tutte e cinque le volte, affidandosi alla fortuna».

Il racconto 

Questa frase ha colpito particolarmente in Bosnia, dove quel foglio è stato trasformato quasi in un simbolo della qualificazione. Afan ha anche raccontato di averlo mostrato al padre una volta tornato a casa, decidendo poi di metterlo all’asta e devolvere il ricavato in beneficenza. Il ragazzo ha inoltre descritto la reazione di Donnarumma quando si è accorto della scomparsa degli appunti: “Era molto arrabbiato e deluso. Ha preso l’asciugamano, ha visto che il foglio non c’era più e ha iniziato a cercarlo senza trovarlo”. Questo spiegherebbe il nervosismo del portiere italiano al termine della serie, così come la tensione con Vasilj e il clima acceso che ha accompagnato l’eliminazione degli azzurri. In breve tempo, la storia è diventata virale sui social in Bosnia. Le immagini del foglio e il volto di Afan si sono diffuse rapidamente, trasformandolo in una sorta di mascotte della serata. Nei commenti online è comparsa spesso la stessa frase: “Portiamolo ai Mondiali”. In Bosnia quel foglio è ormai visto quasi come un trofeo, mentre per l’Italia resta uno dei simboli più amari della notte di Zenica e della terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali.

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