La cagnolina abbandonata ha paura di tutti, il sindaco vieta di darle da bere e mangiare: l’ordinanza scatena le polemiche – Il caso in Sardegna
Chi vorrebbe aiutarla potrebbe essere sanzionato: la notizia ha avuto una risonanza mediatica nazionale
Teulada La storia di una piccola cagnetta infiamma il web, tutto nasce dall’ordinanza del sindaco che vieta – «per tutelarla», dice – di darle da mangiare e da bere. Si chiama Ondina e da giorni vaga solitaria lungo la litoranea di Teulada, fra le colline e il mare della costa sud occidentale della Sardegna. Vietato fermarsi per aiutare la cagnolina, ma il popolo web non ci sta e ha letteralmente ricoperto di insulti il primo cittadino del paese.
L’ordinanza
«Si specifica che il provvedimento è adottato proprio per tutelare e salvaguardare l’animale: nonostante i ripetuti tentativi di cattura da parte della Polizia locale e degli operatori competenti, il cane tende a fuggire a ogni avvicinamento. Riducendo le fonti alimentari – si legge nel post del Comune di Teulada che riporta l’ordinanza – si favorisce la possibilità di cattura».
Ma gli utenti non sono d’accordo. Numerosi i commenti contro il provvedimento che sta facendo scalpore e che ha avuto anche una risonanza mediatica nazionale.
«Con ordinanza del Sindaco n. 18 del 04/04/2026, è stato disposto il divieto temporaneo di lasciare cibo o acqua lungo la Strada Statale 195, nei pressi del km 56.000, in località Is Fogaias. Il provvedimento si è reso necessario – si legge nell’ordinanza – a seguito della presenza di un cane vagante in un tratto caratterizzato da traffico sostenuto e condizioni particolarmente critiche, che rappresentano un rischio sia per la sicurezza stradale che per l’incolumità dell’animale».
Le segnalazioni
Diverse le segnalazioni sui social sulla cagnolina trovata abbandonata che vagava solitaria lungo la strada: «Di chi è questo cane? Corre nelle curve della Cantoniera e non si fa prendere». Da qui le condivisioni e la preoccupazioni di chi si è fermato per cercare di aiutarla. Ma ora, i cittadini di buon cuore, rischiano pure una sanzione.
