La Nuova Sardegna

Il mistero

Il caso delle gomme bucate sulla 131 dcn, la testimonianza: «Sembrava il farwest, abbiamo pensato ad un’azione dei banditi»

di Francesco Zizi
Il caso delle gomme bucate sulla 131 dcn, la testimonianza: «Sembrava il farwest, abbiamo pensato ad un’azione dei banditi»

Marco Fulgheri: «Siamo rimasti in attesa di un carro attrezzi per quattro ore»

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Un viaggio iniziato come tanti altri per la gita di Pasquetta e trasformato in una via Crucis lungo la statale 131 dcn. A raccontarlo è Marco Fulgheri, uno degli automobilisti rimasti coinvolti nel caos che ha visto decine di auto ferme con gli pneumatici danneggiati in un tratto compreso tra Nuoro e il bivio per Lula. Una testimonianza che aggiunge nuovi elementi a una vicenda ancora tinta di giallo.

«Stavamo passando lì verso le 10.30, scendevamo da Posada - racconta - quando abbiamo trovato il traffico completamente fermo. Abbiamo pensato subito a un incidente». Una scena da esodo di Ferragosto, con decine di auto incolonnate.

«Quando è arrivata la macchina dei carabinieri siamo ripartiti, ma abbiamo iniziato a vedere vetture ferme una dopo l’altra. A quel punto abbiamo capito che c’era qualcosa che non andava». La scoperta arriva poco dopo, con la sosta in un’area di servizio dopo che la spia della pressione delle gomme si era accesa: numerose auto con pneumatici danneggiati, nel migliore dei casi uno solo, in altri anche due. «Era una situazione da far west, ognuno si arrangiava come poteva, anche perché essendo un giorno festivo i carro attrezzi disponibili erano pochi e le attese si sono allungate».

Fulgheri descrive forature anomale, difficili da ricondurre a una semplice imperfezione dell’asfalto: «Erano microforature. Le ipotesi della polizia stradale, sinceramente, ci sembrano improbabili. Noi stessi abbiamo percorso diversi chilometri prima di accorgerci del problema».

Le conseguenze sono state pesanti per tutti gli automobilisti coinvolti. «Abbiamo aspettato ore. Le richieste di carro attrezzi erano tantissime e i tempi si sono allungati. Noi siamo riusciti a ripartire solo dopo quattro ore». Nel frattempo, lungo la statale, si moltiplicavano le scene di disagi e improvvisazione: persone ferme ai margini della carreggiata, tentativi di sostituire le gomme, telefonate disperate per ottenere assistenza.

Secondo il racconto, il punto critico potrebbe essere individuato «probabilmente all’altezza del bivio di Lula, poi chiaramente non te ne accorgi subito e noi ci abbiamo camminato sopra diversi chilometri. Anche se sono a conoscenza che anche in altri punti qualcuno ha forato, come nella zona di Sedilo». E mentre le versioni ufficiali si rincorrono - tra l’ipotesi della crepa sull’asfalto e la smentita dell’Anas -, Fulgheri, parla esplicitamente di piccoli chiodi, tutti della stessa grandezza, documentati anche da una fotografia inviata alla Nuova

Una circostanza che ha fatto pensare fin da subito agli automobilisti a un possibile schema già visto negli assalti ai portavalori, quando vengono disseminati chiodi sull’asfalto per fermare i mezzi o rallentare le forze dell’ordine. «L’abbiamo pensato, anche se qualcuno lì ha detto che il lunedì di Pasqua i furgoni portavalori non sarebbero stati in giro - aggiunge -. Io personalmente ho chiesto alle forze dell’ordine se non potesse essere un’azione fatta per distrarli, questo spiegherebbe anche i chiodi in altri punti».

In mezzo ai disagi però, Fulgheri l’ha presa con filosofia: «C’è stata molta solidarietà tra gli automobilisti, diciamo che è stata una Pasquetta alternativa».

La testimonianza dell’ex sindaco

«Due auto , la mia e quella di un mio amico - racconta Renzo Soro ex sindaco di Galtelli stavamo procedendo in direzione Nuoro - Avevamo appena lasciato alle nostre spalle il  passato il bivio per Lula, entrati nella 131. direzione Nuoro, appunto. Il mio amico mi dice che aveva problemi “ bassa pressione ad una ruota” . Ci fermiamo in un’area di sosta nei pressi dei vigneti della Cantina di Dorgali, dove c’era già un decina di auto di gente non del posto, ferme con lo steso problema. Almeno otto avevano i pneumatici forati nel lato destro. Io non ho avuto nessun problema forse perché generalmente vado sempre verso il centro della carreggiata mentre il mio amico tiene per abitudine il lato esterno della strada, e cosi sembra sia accaduto agli altri automobilisti che hanno forato». (Nino Muggianu)

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