La Nuova Sardegna

Codice della strada

Monopattini elettrici come i motorini, a maggio scatta l’obbligo dell’assicurazione – Cosa sapere

Monopattini elettrici come i motorini, a maggio scatta l’obbligo dell’assicurazione – Cosa sapere

Sul sito del Ministero tutte le regole su come stipulare le polizze corrette

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Roma Con le recenti modifiche del Codice della Strada, il 16 maggio scatterà l'obbligo di assicurazione per i monopattini elettrici, così come per la targa. Ma chi può intestarsi la polizza e cosa (e chi) copre? Per fare chiarezza, sul sito del ministero delle Imprese e del Made in Italy sono state pubblicate le risposte ad alcune delle domande più frequenti che riguardano le assicurazioni Rc Auto per i monopattini elettrici. Intanto bisogna sapere che la piattaforma monopattini del Mit è interoperabile con la piattaforma delle coperture assicurative Rc Auto dell'Ania: il contrassegno identificativo di ogni monopattino viene associato automaticamente dal sistema ai dati della relativa copertura assicurativa, consentendo alle forze dell'ordine verifiche incrociate in tempo reale. Questo significa che la polizza Rc Auto del monopattino emessa da ciascuna compagnia di assicurazione deve essere registrata nella piattaforma Ania e non semplicemente esistere su carta.

Attenzione: per il monopattino non bastano una generica polizza Rc capofamiglia o una polizza di Rc per la vita privata. Molte di queste coperture escludono espressamente i veicoli soggetti a obbligo di assicurazione Rc Auto. Inoltre, la polizza per il monopattino deve riportare il codice del contrassegno identificativo del monopattino stesso per avere validità legale, il che, di fatto, esclude le generiche polizze famiglia. Chi può chiederla? Potranno richiedere il contrassegno (e quindi la polizza collegata) tutti i maggiorenni e i minori a partire dai 14 anni; nel caso degli under 18, la domanda dovrà essere presentata da un genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale. Se il monopattino è condiviso tra più membri della famiglia, conviene valutare se la polizza contiene la clausola che copre tutti i conducenti o solo l'intestatario, e agire di conseguenza.

Una polizza garantisce il massimale minimo previsto dalla legge: 6,45 milioni di euro per i danni alle persone e 1,3 milioni di euro per quelli alle cose, valori corrispondenti a quelli già previsti per autoveicoli, moto e ciclomotori. Un aspetto delicato riguarda i casi in cui l'assicurazione, pur esistente, prevede il diritto di rivalsa: può accadere quando il conducente viola gravemente le condizioni di polizza o le norme del Codice, come nel caso di guida in stato di ebbrezza.

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