La Nuova Sardegna

L’omicidio

Accoltellato in un parcheggio, chi era il 25enne ucciso: il dolore degli ex compagni di squadra

Accoltellato in un parcheggio, chi era il 25enne ucciso: il dolore degli ex compagni di squadra

Si chiamava Gabriele Vaccaro, l’arma del delitto potrebbe essere un cacciavite. Gli aggressori in fuga

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Pavia Aveva lasciato la Sicilia, la provincia di Agrigento, per trasferirsi Nord. Si chiamava Gabriele Vaccaro, era di Favara e aveva 25 anni il ragazzo ucciso a Pavia, nel parcheggio dell'area Cattaneo, a pochi passi dal centro della città.

L’omicidio

La notte tra il 18 e il 19 aprile, Vaccaro insieme ai suoi amici si dirigeva verso il parcheggio per prendere l'auto e rientrare a casa quando il suo gruppo ne ha incontrato un altro, anche questo composto da giovani. Uno scambio di battute, una scintilla nata forse per futili motivi, è degenerata in pochi istanti in un'aggressione mortale. Gabriele è stato colpito al collo con un fendente netto, sferrato probabilmente con un cacciavite o una lama sottile.

I soccorsi in ritardo

Invece di una chiamata immediata ai soccorsi, gli amici sono andati di corsa in un'abitazione del quartiere Vallone, in via Edoardo Camera: un tentativo disperato e forse ingenuo di tamponare la ferita di Gabriele da soli, sottovalutandone inizialmente la gravità. Solo quando la situazione è precipitata è scattata la chiamata al 118. La corsa a sirene spiegate verso il Policlinico San Matteo e gli sforzi dei medici si sono rivelati purtroppo vani. La Squadra Mobile passa al setaccio le immagini delle telecamere di videosorveglianza per dare un volto e un nome a chi ha impugnato l'arma e ucciso il venticinquenne.

Chi era Gabriele

Da alcuni anni a Pavia, viveva Broni e lavorava a Stradella. Era Un ragazzo sportivo, appassionato di calcio e come i fratelli Gerlando e Totò, aveva giocato nelle fila della Pro Favara. Commovente il post di saluto dei suoi ex compagni di squadra.

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