Ripescaggio Italia, l’uomo di Trump fa pressione sulla Fifa che dice no: resta in piedi l’ipotesi “super playoff” – I retroscena
L’ambasciata iraniana: «Il calcio appartiene ai popoli, non alla politica»
Scoppia il caso attorno a un’ipotesi clamorosa: l’eventuale esclusione dell’Iran dai Mondiali e il possibile ripescaggio dell’Italia. Una proposta, rilanciata dal Financial Times, sarebbe arrivata da Paolo Zampolli, inviato di Donald Trump, ma ha subito scatenato la reazione di Teheran.
L’ambasciata iraniana a Roma ha respinto con durezza l’idea: «Il calcio appartiene ai popoli, non ai politici», sottolineando come l’Italia abbia costruito i suoi successi “sul campo” e accusando gli Stati Uniti di “bancarotta morale”.
La proposta
Zampolli, invece, aveva suggerito apertamente la sostituzione dell’Iran con gli azzurri, richiamando il prestigio della nazionale italiana e il fatto che il torneo si giocherà negli Stati Uniti. Uno scenario legato anche alle tensioni tra Washington e Teheran, che mettono in dubbio la partecipazione iraniana.
La risposta della Fifa
Ma la Fifa ha già fatto filtrare la propria posizione: secondo fonti citate da El País, l’ipotesi è “impraticabile”. In caso di forfait, il regolamento prevede infatti la sostituzione con una squadra della stessa confederazione asiatica, come gli Emirati Arabi Uniti.
Dall’Iran, intanto, arrivano segnali di apertura alla partecipazione. Il ct Amir Ghalenoei si è detto fiducioso, mentre il ministro dello Sport Ahmad Donyamali ha legato tutto alla tenuta del cessate il fuoco. Per l’Italia, quindi, le possibilità restano al momento remote. Anche se, in teoria, la Fifa potrebbe scegliere un sostituto “a propria discrezione”, il ranking favorevole degli azzurri non basta a rendere concreta l’ipotesi.
Lo spareggio intercontinentale
Tra le alternative più suggestive circola l’idea di uno spareggio intercontinentale tra squadre escluse, ipotesi riportata da The Athletic. Un mini-torneo che rimetterebbe in corsa anche l’Italia, ma che resta, per ora, solo uno scenario teorico. Molto dipenderà dall’evoluzione della crisi in Medio Oriente. La decisione finale, comunque, spetterà agli organi della Fifa guidati dal presidente Gianni Infantino.
