La Nuova Sardegna

Istruzione

Scuola, Valditara propone l’unificazione tra licei e gli istituti tecnici: «La distinzione non ha più senso»

Scuola, Valditara propone l’unificazione tra licei e gli istituti tecnici: «La distinzione non ha più senso»

Secondo il ministro, la divisione tra percorsi “teorici” e “pratici” non riflette più le esigenze contemporanee

2 MINUTI DI LETTURA





Superare la storica divisione tra licei, istituti tecnici e professionali: è questa la direzione indicata dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, che ha rilanciato l’idea di un riassetto complessivo della scuola superiore italiana. Un cambio di prospettiva che arriva a ridosso della presentazione delle nuove indicazioni nazionali per i licei – operative dal 2027 – e dopo il via libera alla riforma degli istituti tecnici.

Verso un modello unico di scuola superiore

L’ipotesi sul tavolo non è una semplice revisione formale, ma un ripensamento più ampio dell’impianto attuale. Secondo il ministro, la distinzione tra percorsi “teorici” e “pratici” non riflette più le esigenze contemporanee. L’idea è quella di un sistema più integrato, in cui anche gli indirizzi tecnici possano essere ricondotti all’interno di una cornice comune, superando gerarchie implicite che negli anni hanno relegato alcune scuole a un ruolo secondario.

In questo quadro si inserisce anche il cosiddetto liceo del Made in Italy, promosso dal ministro Adolfo Urso: un indirizzo che, pur nascendo nell’alveo dei licei, punta a valorizzare competenze legate al sistema produttivo.

Il nodo degli istituti tecnici

Il progetto si intreccia con la riforma già avviata degli istituti tecnici, destinata a entrare pienamente a regime dal prossimo anno scolastico dopo una fase di sperimentazione. Al centro c’è il modello “4+2”, che prevede un percorso quadriennale seguito da due anni di specializzazione. I numeri, per ora, restano contenuti: circa 11.500 iscritti al primo anno su un totale di mezzo milione di studenti che ogni anno iniziano le superiori. L’obiettivo dichiarato dal ministero è però più ambizioso: arrivare nell’arco di cinque anni a sfiorare quota 100mila studenti lungo l’intero ciclo.

Primo Piano
Il racconto

La storia di Angie, “mutilata” dopo un intervento di chirurgia estetica: «Volevo regalarmi un sogno, invece sto vivendo un incubo»

di Tiziana Simula
Le nostre iniziative