La Nuova Sardegna

Turismo

«Ci sono spiagge belle, poi c’è Cala Goloritzè»: lo spot della Sardegna è sul New York Times

di Paolo Ardovino

	La pubblicità sul New York Times. A destra l'assessore Cuccureddu con Alessandro Nivola
La pubblicità sul New York Times. A destra l'assessore Cuccureddu con Alessandro Nivola

La missione della Regione negli usa per promuovere il volo su Olbia. Testimonial l’attore Alessandro Nivola

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Sassari Certe spiagge sono semplicemente belle, e poi c’è Cala Goloritzè. Recita più o meno così, con questo tono, lo spot a caratteri cubitali con cui la Sardegna si è presentata sul New York Times, il giornale più famoso al mondo, in edicola domenica 26 aprile. Tutta l’ultima pagina dedicata alla destinazione-Sardegna: in grande i colori del mare di Baunei, sotto la scritta: Some beaches are just beautiful, then there is Cala Goloritzè.

Volo New York- Olbia

Tra meno di un mese – dal 21 maggio – partirà il collegamento aereo tanto agognato tra New York e Olbia. Voli intercontinentali operati da Delta Airlines. Nell’ambito dell’accordo, che per la prima volta dallo scalo Costa Smeralda e intitolato all’Aga Khan offre una tratta intercontinentale, la Regione ha promesso che si sarebbe impegnata a far conoscere la destinazione ai cittadini americani, quelli newyorkesi in particolare. Può sembrare strano, ma dall’altra parte dell’Oceano Atlantico sono più le persone che non conoscono la Sardegna rispetto a chi ha bene in mente dove si trovi. Molti cittadini Usa la confondono con la Sicilia, altri ne ignorano l’esistenza, altri ancora, in questo periodo di conflitto, possono pensare che Mediterraneo occidentale e orientale siano più vicini del previsto.

La missione sarda negli Usa

Per questo nei giorni scorsi la missione tutta sarda ha raggiunto il palazzo del New York Times. Lì dove si è tenuta una conferenza stampa davanti agli occhi curiosi di giornalisti e addetti ai lavori della Grande Mela, curiosi di saperne di più. A capo della delegazione, l’assessore regionale al Turismo, Franco Cuccureddu. Con lui i vertici delle federazioni regionali del settore alberghiero ed extralberghiero e Mario Garau di Geasar, la società che gestisce l’aeroporto olbiese.

Ospite speciale tra i relatori, Alessandro Nivola. Star del cinema (nel 2024 ha recitato con Adrien Brody in “The brutalist”), nipote del grande artista, Costantino. «La Sardegna è la terra del nonno, e la porto sempre nel cuore», ha detto nella sala conferenze del NY Times, davanti al tricolore, ai quattro mori e alla bandiera a stelle e strisce, e lo ha ripetuto durante la passeggiata della delegazione a Times Square. Un’altra azione, nella strategia pubblicitaria per gli Stati Uniti, è stato trasmettere le immagini dell’isola in una breve clip trasmessa «una volta al minuto, per dieci secondi» dagli schermi della piazza più famosa del mondo. Da qui al 21 maggio altri spot per promuovere il collegamento e convincere i cittadini di New York e dintorni a prenotare un aereo Delta verso Olbia, per una vacanza nell’isola.

L’assessore Cuccureddu

L'assessore regionale al Turismo Franco Cuccureddu ha sottolineato il valore concreto e strategico dell'accordo con Delta Airlines per il volo diretto. «Negli ultimi due anni le presenze americane siano aumentate dell'80%, nonostante la necessità, finora, di effettuare almeno tre scali per raggiungere l'isola», ha spiegato. L'obiettivo della Regione è ora diversificare l'offerta: non solo il mare "premium" della Costa Smeralda, ma anche la cultura nuragica e le Domus de Janas tutelate dall'Unesco, l'escursionismo e i grandi eventi sportivi come l'America's Cup. Ma il punto, spiega Cuccureddu, non è solo logistico. «La Sardegna vuole ampliare il proprio racconto: accanto al turismo balneare di alta gamma, c'è un patrimonio culturale, archeologico e identitario che può attrarre un pubblico diverso, più attento all'esperienza complessiva del viaggio».

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