Tredici cognomi a rischio estinzione: quali sono e perché scompariranno. I più diffusi in Sardegna: l’elenco
All’origine del fenomeno c’è il drastico calo delle nascite
Sono tredici i cognomi italiani a rischio estinzione. A dirlo è lo studio condotto da MyHeritage, nota piattaforma internazionale di genealogia. Ma quali sono le cause? Alla base di questo fenomeno si intrecciano due fattori principali: il drastico calo delle nascite e i profondi cambiamenti sociali che stanno ridisegnando la struttura delle famiglie. Quando un cognome appartiene a un numero già limitato di famiglie, la sua sopravvivenza è interamente legata alla capacità di queste di avere discendenti: una condizione che in Italia si verifica con frequenza sempre minore a causa del crollo demografico. Tra questi cognomi, la maggior parte richiama epoche passate, antichi mestieri o caratteristiche fisiche e sociali attribuite agli antenati.
Ecco l’elenco dei comuni a rischio estinzione in Italia in ordine alfabetico
Aguglione: di origine fiorentina e risalente al XIII secolo, è probabilmente collegato al termine "aguglia" (legato alla pesca o ad attività artigianali). Oggi è rarissimo.
Bellagamba: nato in epoca medievale come descrizione fisica, è tipico dell’area compresa tra Toscana ed Emilia-Romagna, sebbene la sua diffusione sia ormai limitata.
Cantarutti: Di origine friulana, significa letteralmente "piccolo cantante" ed era associato a figure musicali o popolari. Sopravvive in pochissimi nuclei familiari, concentrati soprattutto vicino a Udine.
Diotallevi: Spesso attribuito storicamente ai trovatelli nel Centro Italia, ha un chiaro significato religioso ed è sempre meno comune.
Incognito: Assegnato in passato a individui di origine sconosciuta. Pur conservando un forte valore simbolico, è in rapido declino.
Legista: Deriva dal latino e indicava un giurista o un avvocato; oggi è presente soprattutto nella zona di Caltagirone.
Mangiaterra: Dal suono curioso, potrebbe in realtà derivare da "Magnaterra", indicando così un grande proprietario terriero.
Mezzasalma: Più che a un significato macabro, questo cognome è legato a un’antica unità di misura agraria siciliana.
Prencipe: Si tratta di una variante meridionale di "principe", utilizzata in passato come soprannome per figure autorevoli.
Proietti: Diffuso soprattutto in Umbria e Lazio, deriva dal termine "proietto" (abbandonato) e veniva anch'esso attribuito ai trovatelli.
Scantamburlo: Di origine dialettale veneta, è un cognome oggi diventato estremamente raro.
Vespasiani: Mantiene il valore storico del collegamento con l'imperatore romano Vespasiano, ma conta ormai pochissimi portatori.
Zappacosta: Di origine meridionale, richiama esplicitamente il lavoro agricolo. Oggi risulta più diffuso all’estero che nei suoi territori d'origine.
E in Sardegna? Nell’isola ci sono alcuni cognomi maggiormente diffusi, presenti in tutto il territorio regionale: tra questi, è Sanna il più popolare: leggi qui la classifica dei cognomi più diffusi in Sardegna.
