La Nuova Sardegna

Sviluppo e ambiente

Rinnovabili, il Governo prende tempo e congela 31 progetti già approvati – Ecco quali

Rinnovabili, il Governo prende tempo e congela 31 progetti già approvati – Ecco quali

L’istruttoria della commissione nazionale incaricata di valutarli si era conclusa con pareri discordanti

4 MINUTI DI LETTURA





Cagliari Il Governo decide di non decidere, per adesso, sui 31 progetti di impianti da energie rinnovabili, che erano arrivati sul tavolo di Palazzo Chigi per la decisione finale. L’istruttoria della commissione nazionale incaricata di valutare i progetti, infatti, si era chiusa con i pareri discordanti dei due ministeri interessati.

Il ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica infatti aveva espresso parere favorevole a tutti i progetti, mentre il ministero della Cultura li aveva tutti bocciati. Inevitabile arrivare per la decisione finale in Consiglio dei Ministri che avrebbe in un verso o nell’altro risolto il problema, peraltro alla presenza della stessa Alessandra Todde, formalmente invitata alla riunione. E invece dal confronto è scaturito un rinvio. «Noi abbiamo confermato il nostro no per tutti i progetti – ha detto la presidente Todde alla Nuova – e da parte del Consiglio dei ministri, dopo aver bocciato il progetto di agrifotovoltaico a Serra Longa, ci è stato chiesto di verificare se ci fossero possibilità, previo consenso dei comuni interessati, di collocare questi impianti in altre aree. Il Governo ci ha dato qualche settimana di tempo per prendere una decisione, poi torneremo in Consiglio dei Ministri».

La presidente Todde nei prossimi giorni verificherà la presenza di contesti diversi dagli attuali dove questi impianti potrebbero venir collocati. «Alcuni di questi progetti sono vecchi di diversi anni, noi abbiamo la nostra legge sulle aree idonee, che è in vigore, escluse le parti cassate dalla Consulta, e verificheremo se sulle nostre aree già definite come idonee possano inserirsi questi progetti. La presenza della Regione, per quanto prevista dallo Statuto, non era scontata. Apprezziamo la scelta del governo di arrivare a una pianificazione energetica condivisa con i territori. Adesso verificheremo se qualcosa potrà essere salvato di questi progetti, ma non con i presupposti oggi arrivati in Consiglio dei Ministri».

La presidente, nella trasferta romana accompagnata dall’assessora all’ambiente Rosanna Laconi, ha ricordato che in ogni caso anche in caso di parere favorevole e finale del Governo, riguarda solo la procedura nazionale di autorizzazione. Poi vi sarebbe comunque una procedura autorizzativa regionale che potrebbe accogliere o respingere un eventuale via libera nazionale. Adesso si ragiona su possibili alternative ai siti scelti per questi impianti. Si tratta di località distribuite in tutta l’isola.

Ecco l’elenco: eolico “Boreas” a Jerzu e Ulassai; eolico “Sa Corredda”, a Sassari; agrovoltaico a Sassari; fotovoltaico a Sindia; agrofotovoltaico a Sassari, (bocciato definitivamente) a Serra Longa. Agrofotovoltaico, “Green and Blue Serr'e Arena” a Palmas Arborea e Santa Giusta; eolico “Ischinditta” tra Ozieri, Chiaramonti, Erula e Tula; eolico “Bruncu e Niada” tra Ballao e Armungia; agrivoltaico, a Tanca la Campana a Sassari; parco agrivoltaico a Campanedda (Sassari); eolico “Pranu Nieddu” a Siurgus Donigala; agrivoltaico “Macciadosa” a Sassari; eolico “Luminu” tra Barumini, Escolca, Gergei, Las Plassas e Villanovafranca; eolico “Escala” a Escalaplano; accumulo idroelettrico mediante pompaggio a Esterzili; eolico a Ossi; agrifotovoltaico a Sassari in località “Giuanne Abbas” ed “Elighe longu”. fotovoltaico, al Cacip di Cagliari; eolico tra Samassi e Serrenti; agrivoltaico denominato “Sassari 2” a Campanedda; fotovoltaico a terra Villasor a “Saltu Bia Montis”; eolico, “Nuraxeddu” Esterzili, Escalaplano e Seui; eolico “Arnistade” a Esterzili ed Escalaplano; agri voltaico a Sassari “Nurra 1”; eolico a tra Telti e Calangianus; agrivoltaico “Nurra” a Sassari; agrivoltaico a Serramanna; agrivoltaico “Fattoria Solare Sa Pedrera” a San Gavino; agrivoltaico a Villasor; eolico tra Nughedu San Nicolò, Ittireddu, Bonorva e Mores. Sarà molto difficile che nel giro di poche settimane dagli enti locali possano giungere segnali positivi per l’accoglimento di questi progetti, pur rivisti.

Quasi tutti questi comuni non avevano, per mancanza di tempo, o impossibilità a svolgere valutazioni proprie sui progetti, a suo tempo formulato pareri compiuti, e difficilmente lo potranno fare adesso. Così nelle poche settimane che separeranno la riunione di ieri dalla prossima riunione che dovrà comunque decidere che fare di tutti questi progetti, si assisterà a prevedibili, diffusi e netti no a questi progetti. Come poi tutti questi generosi, se in buona fede, dinieghi possano conciliarsi con la transizione energetica, da tutti accettata ma nei terreni altrui, è una contraddizione che la politica, regionale e nazionale non è ancora riuscita a superare. (g.cen.)

Primo Piano
Casa e diritti

Sfrattare gli inquilini morosi diventa più facile – Cosa prevede la nuova norma del Governo

Le nostre iniziative