La Nuova Sardegna

Il caso

Bambina con la pelle nera sfila con l’abito tradizionale sardo alla processione di Sant’Efisio e viene insultata

Bambina con la pelle nera sfila con l’abito tradizionale sardo alla processione di Sant’Efisio e viene insultata

Durante il percorso tanti gli apprezzamenti per la giovane figurante, ma sui social violenta campagna d’odio

2 MINUTI DI LETTURA





Cagliari Bellissima, fiera e a suo agio con l’abito tradizionale del suo paese, nel nord Sardegna. Come tutti i figuranti, bambini e bambine, ragazzi e ragazze, uomini e donne che sfilano nella processione di Sant’Efisio, a Cagliari. 

La dodicenne, origini africane e una vita radicata nel nord Sardegna, lungo il percorso raccoglie sguardi e apprezzamenti. Ma sui social prende forma una campagna d’odio che colpisce lei, una ragazzina. Eppure la sua presenza non nasce da un’eccezione: due anni fa l’ingresso nel Gruppo folk del suo paese, di cui prima hanno fatto parte le cugine e i fratelli. Poi il percorso ordinario: accademia, prove, disciplina, fino all’ingresso nel gruppo di ballo. Nessuna scorciatoia, nessuna esposizione costruita per prendere like o guadagnare visibilità social. Solo una tradizione appresa, praticata e vissuta, come fanno tutti.

Il Gruppo folk di cui fa parte interviene pubblicamente sui social per chiarire la sua posizione, raccontare il percorso della 12enne e il valore dei giovani nel portare avanti le tradizioni sarde. «Non avremmo mai pensato di dover scrivere un post dedicato alla sua partecipazione alla processione di Sant’Efisio, a noi è parsa una cosa talmente naturale che non credevamo suscitasse tutto questo clamore – si legge sul profilo social del gruppo folk -. Si è iscritta al gruppo due anni fa, dopo essersi avvicinata ad una serata del folklore accompagnata dalle cugine, ed è stata una conseguenza naturale visto che anche i suoi fratelli hanno fatto parte del gruppo per diversi anni.

Ciascun componente dell’accademia, dopo il percorso di preparazione entra nel gruppo di ballo e per lei la prima occasione è stata proprio la processione di Sant’Efisio. Alcuni possono aver pensato che fosse una cosa fatta ad hoc per prendere like o quant’altro e invece è il percorso che fanno tutti i nostri e sottolineiamo i nostri ragazzi e ragazze. Va detto anche che noi, presenti in processione, abbiamo sentito una valanga di complimenti e apprezzamenti, mentre i commenti negativi ci sono stati solo sui social e in misura irrisoria». E ancora il gruppo precisa che la giovane  «sarà il futuro del gruppo come tutti i ragazzi e le ragazze che, come lei stanno imparando, porterà avanti le tradizioni e ci auguriamo che anche lei un giorno possa tramandare gli usi e i costumi della tradizione». (se.lu.)

Primo Piano
Il caso

Bambina con la pelle nera sfila con l’abito tradizionale sardo alla processione di Sant’Efisio e viene insultata

Le nostre iniziative