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Autovelox non omologati, migliaia di multe a rischio dopo la sentenza del tribunale

Autovelox non omologati, migliaia di multe a rischio dopo la sentenza del tribunale

I giudici hanno ribadito che approvazione e omologazione non coincidono e che senza i requisiti previsti dalla legge i verbali possono essere contestati

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Roma Migliaia di multe elevate con autovelox potrebbero essere annullate perché molti dispositivi installati in Italia risultano approvati ma non omologati secondo quanto previsto dalla normativa. Lo ha ribadito il Tribunale di Trento, che ha confermato la cancellazione di una sanzione per eccesso di velocità rilevata con un apparecchio privo della necessaria omologazione.

Il caso riguarda un verbale emesso il 7 aprile 2024 all’uscita della galleria di Martignano, dove il limite era fissato a 90 chilometri orari. L’automobilista viaggiava a 96,90 chilometri orari.

Il Comune di Trento aveva presentato ricorso contro la decisione del giudice di pace sostenendo che l’approvazione dell’autovelox fosse sufficiente a renderlo valido. Il Tribunale ha però richiamato l’orientamento consolidato della Corte Suprema, secondo cui approvazione e omologazione sono due procedure differenti e non sovrapponibili.

Nella sentenza viene inoltre evidenziato che l’amministrazione non ha prodotto né il decreto di omologazione del dispositivo né la documentazione relativa alla taratura periodica, necessaria per garantire l’affidabilità delle rilevazioni.

Per i giudici, in assenza di questi elementi, la sanzione non può essere considerata valida. Il Comune è stato quindi condannato anche al pagamento di circa 500 euro di spese legali e del doppio contributo unificato previsto dalla normativa.

La vicenda riaccende il dibattito sulla regolarità degli autovelox presenti sul territorio nazionale. Gli automobilisti che hanno ricevuto verbali negli ultimi anni possono verificare se il dispositivo fosse regolarmente omologato chiedendo la documentazione all’ente che ha emesso la multa oppure consultando i dati del Ministero delle Infrastrutture.

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