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Monopattini elettrici, da domani scatta l’obbligo del targhino: assicurazione rinviata al 16 luglio

Monopattini elettrici, da domani scatta l’obbligo del targhino: assicurazione rinviata al 16 luglio

Multe fino a 400 euro senza contrassegno identificativo. Per l’Rc obbligatoria il governo concede altri due mesi, ma restano dubbi sui controlli e sull’applicazione concreta della riforma

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Roma Oggi, venerdì 16 maggio, è l’ultimo giorno utile per richiedere e installare il contrassegno identificativo obbligatorio sui monopattini elettrici. Da domani, 17 maggio, chi circolerà senza il cosiddetto “targhino” rischierà sanzioni amministrative immediate. Slitta invece al 16 luglio l’obbligo dell’assicurazione Rc, rinviato dal governo di due mesi per consentire l’adeguamento del sistema.

La riforma del Codice della strada cambia in modo significativo le regole della micromobilità urbana, introducendo per i monopattini un modello sempre più simile a quello previsto per scooter e motocicli.

Secondo le stime, in Italia circolano oltre 600 mila monopattini elettrici privati, ai quali si aggiungono circa 45 mila mezzi sharing presenti nelle principali città. Negli ultimi giorni si è registrato un forte aumento delle richieste di contrassegno identificativo, mentre le società di noleggio si erano già mosse in anticipo installando le targhe sui propri mezzi.

Per ottenere il “targhino” è necessario presentare domanda attraverso il Portale dell’automobilista oppure tramite un’agenzia di pratiche auto. La spesa, effettuando autonomamente la procedura, si aggira intorno ai 35 euro tra diritti, bollo e produzione del contrassegno. Dopo la richiesta serve però fissare un appuntamento in Motorizzazione per il ritiro materiale dell’adesivo, e proprio su questo fronte stanno emergendo criticità: in molte province gli slot disponibili risultano già esauriti.

Il contrassegno dovrà essere applicato in modo stabile e ben visibile sul parafango posteriore oppure sul piantone dello sterzo.

L’obbligo assicurativo, inizialmente previsto insieme al contrassegno identificativo, entrerà invece in vigore dal 16 luglio. Il rinvio è stato deciso perché il sistema di identificazione non è ancora pienamente operativo e le compagnie assicurative devono completare l’integrazione delle piattaforme informatiche con la Motorizzazione e con la banca dati Ania.

Per circa due mesi, quindi, i monopattini dovranno essere identificabili ma non ancora obbligatoriamente assicurati. Resta inoltre il problema delle coperture disponibili sul mercato. Alcune delle polizze pubblicizzate online riguardano semplici estensioni della responsabilità civile familiare, mentre la nuova normativa richiede una copertura assimilabile a una vera Rc per veicoli.

Da domani chi circola senza contrassegno identificativo rischia multe da 100 a 400 euro, oltre al possibile fermo del mezzo in caso di violazioni ripetute. Dal 16 luglio, invece, chi sarà trovato senza assicurazione Rc potrà incorrere in sanzioni superiori agli 800 euro, con sequestro del monopattino finalizzato alla confisca.

Il nodo principale resta però quello dei controlli. Per anni i monopattini hanno circolato in una situazione normativa poco definita e ora le polizie locali dovranno verificare presenza del contrassegno, assicurazione e rispetto delle nuove norme di circolazione. Un compito complesso soprattutto nelle grandi città, dove il numero dei mezzi privati è ormai molto elevato.

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