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Alimentari, bevande, carburante: ecco la classifica delle città più care d’Italia. C’è anche Olbia

Alimentari, bevande, carburante: ecco la classifica delle città più care d’Italia. C’è anche Olbia

L'Istat ha pubblicato i dati territoriali sull’inflazione e l'Unione Nazionale Consumatori li ha trasformati in una graduatoria

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Ad aprile 2026 i prezzi sono saliti ancora. E le famiglie italiane lo sentono nel portafoglio, voce per voce: la bolletta, il pieno di benzina, il carrello della spesa. L'Istat ha pubblicato i dati territoriali sull'inflazione e l'Unione Nazionale Consumatori li ha trasformati in una classifica impietosa delle città più care d'Italia. In Sardegna il primato negativo va a Olbia che si piazza al 55° posto nazionale con un rincaro annuo di 617 euro a famiglia e un'inflazione del 3,1 per cento. La media italiana, è di 677 euro ma con un'inflazione del 2,7.

Olbia maglia nera su alimentari e bevande

Il dato che pesa di più su Olbia riguarda il cibo. Con un'inflazione sui prodotti alimentari e le bevande analcoliche del 4 per cento, la provincia gallurese si colloca al settimo posto in Italia, dietro solo a Bolzano, Genova, Reggio Calabria, Ascoli Piceno, Napoli e Catania. La media nazionale si ferma al 2,9 per cento. Fare la spesa a Olbia, in altre parole, costa molto di più che altrove.

Sassari e Cagliari: sopra la media sul cibo, sotto sui rincari totali

Sassari si ferma a 578 euro di rincaro annuo a famiglia, con un'inflazione generale del 2,9 per cento, sotto la media nazionale in termini di spesa aggiuntiva complessiva. Ma sull’alimentare il dato è più pesante: +3,8 per cento, al pari di Viterbo e Perugia, ben al di sopra della media del 2,9. Sull’energia, Sassari registra un +6,7 per cento, poco sopra la media nazionale del 6,4. Cagliari è la città sarda che se la cava meglio in assoluto: 531 euro di rincaro annuo, inflazione al 2,6 per cento, 68° posto in classifica. Sul cibo segna un +3,2 per cento, sopra la media nazionale ma tra i valori più contenuti dell'isola. Sull’energia il +5 per cento è sotto media. Sui carburanti e trasporto personale il +6 per cento è tra i più bassi d'Italia.

Il quadro nazionale: Bolzano la più cara, Brindisi la più virtuosa

A livello nazionale la città dove le famiglie spendono di più è Bolzano, con 1.128 euro aggiuntivi all'anno e un'inflazione del 3,4 per cento. Sul podio anche Rimini (991 euro, +3,6%) e Udine (955 euro, +3,4%). All'opposto, Brindisi è la città dove i prezzi crescono meno: 434 euro di rincaro annuo, inflazione al 2,2 per cento. Seguono Cuneo e Potenza. Milano, sorprendentemente, registra l'inflazione più bassa d'Italia all'1,7 per cento, con 522 euro di aggravio annuo.

Energia e carburanti: la voce che brucia di più

Su scala nazionale i rincari più pesanti arrivano dall'energia. Caserta guida la classifica con un +9,7 per cento su elettricità, gas e combustibili, seguita da Vicenza e Padova. Per i carburanti e i mezzi di trasporto personali la maglia nera va a Cosenza e Reggio Calabria, entrambe al +9,8 per cento. Le città sarde su questo fronte restano sotto la media: Cagliari al +6 per cento sui carburanti, Sassari al +7,3, Olbia al +6,7. (se.lu.)

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