Comunali a Porto Torres, scoppia la polemica dopo un post del consigliere Sanna: «Tua moglie candidata con il cane del sussinco»
Il Partito Democratico prende le distanze: «Un modo di comunicare che non ci appartiene e che condanniamo senza tentennamenti»
Le parole usate sui social incendiano la campagna elettorale di Porto Torres e aprono un nuovo fronte di scontro politico a pochi giorni dal voto. Al centro delle polemiche c’è un commento pubblicato dal consigliere comunale del Pd e candidato Gavino Sanna dopo il confronto tra i quattro candidati sindaco organizzato dalla La Nuova Sardegna.
Rispondendo a un commento online, Sanna ha scritto: «Mi stupisce gravemente come abbia sostenuto la scelta di far candidare tua moglie con il cane del sussinco». Il consigliere Sanna si riferisce probabilmente al consigliere regionale Antonello Peru, sostenitore della candidatura di Sara Dettori. Una frase che ha immediatamente scatenato reazioni durissime da parte di tutte le forze politiche cittadine, comprese quelle del suo partito.
Nel giro di poche ore sono arrivate prese di posizione trasversali, con numerosi esponenti politici che hanno espresso solidarietà alla candidata sindaca Sara Dettori, destinataria indiretta dell’attacco. Immediata la reazione dello stesso Peru:
Tra gli interventi più netti quello di Davide Tellini, candidato consigliere nella coalizione che sostiene Dettori, che ha affidato ai social un lungo messaggio di condanna.
«Le scuse erano doverose, ma non bastano», ha scritto Tellini, sottolineando come quelle parole rappresentino «un insulto rivolto a una donna candidata alla guida della città». Nel suo intervento, il consigliere ha puntato il dito anche contro il silenzio di parte della politica cittadina: «Per anni ci avete spiegato che bisognava combattere ogni forma di violenza verbale e ogni linguaggio degradante nei confronti delle donne. Poi una donna viene pubblicamente insultata e cala il silenzio».
Di fronte alla bufera, Gavino Sanna ha pubblicato un messaggio di scuse, ammettendo di essersi lasciato trascinare dai toni accesi della campagna elettorale. «Negli ultimi giorni mi sono lasciato prendere la mano e sono caduto nello stesso sistema, adottando forme comunicative che non mi appartengono. Non avrei dovuto farlo», ha scritto il consigliere del Pd. Un pezza peggio del buco secondo qualcuno.
Le scuse, però, non sono bastate a spegnere le polemiche. La vicenda ha infatti spinto il Partito Democratico cittadino a intervenire ufficialmente con una presa di distanza netta dalle parole del proprio candidato.
«Chiediamo scusa per le affermazioni offensive formulate da un nostro candidato», si legge nella nota diffusa dalla segreteria cittadina del Pd. «Prendiamo con decisione le distanze da un modo di comunicare che non ci appartiene e che condanniamo senza tentennamenti».
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