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Delitto di Garlasco, chi è Mattia Capra: l’amicizia con Sempio, le intercettazioni e la frase sulla «donna della mia vita»

Delitto di Garlasco, chi è Mattia Capra: l’amicizia con Sempio, le intercettazioni e la frase sulla «donna della mia vita»

l suo nome è emerso dopo la pubblicazione di alcune intercettazioni ambientali e telefoniche risalenti al 2025

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Mattia Capra, amico storico di Andrea Sempio e Marco Poggi, è finito improvvisamente al centro dell’attenzione mediatica nell’ambito del nuovo filone d’indagine sul delitto di Garlasco. Il suo nome è emerso dopo la pubblicazione di alcune intercettazioni ambientali e telefoniche risalenti al 2025, nelle quali pronuncia frasi che, secondo alcune interpretazioni, potrebbero fare riferimento a Chiara Poggi, la giovane uccisa nella villetta di famiglia il 13 agosto 2007.

Capra, che non risulta indagato, ha però respinto con decisione ogni ricostruzione che lo colleghi sentimentalmente alla vittima. Intervistato dalla trasmissione “Quarto Grado”, ha definito l’intera vicenda «una puttan***», sostenendo che le sue parole siano state estrapolate da conversazioni prive di contesto e interpretate in maniera distorta.

Le intercettazioni

Le frasi finite sotto la lente degli investigatori sarebbero state captate mentre Capra si trovava in auto. In uno dei passaggi più discussi si sente parlare di una ragazza definita «la donna della mia vita». In un altro emerge invece la frase: «Se io l’avessi ammazzata, non sarei…». E ancora: «Sei fidanzata e io ti volevo». Espressioni che hanno immediatamente acceso il dibattito mediatico, alimentando sospetti e nuove ipotesi sul caso di Garlasco.

Secondo Capra, però, non ci sarebbe alcun riferimento a Chiara Poggi. «Chiunque mi conosca sa che l’unica donna di cui ho parlato in quel modo è un’altra persona», ha spiegato. L’amico di Sempio ha anche sottolineato di non ricordare con precisione il contesto delle conversazioni, ipotizzando che potesse trattarsi di una telefonata, di un messaggio vocale o persino di un dialogo con un cliente. «Io non parlo da solo in macchina», ha detto, cercando di smontare l’idea di un vero e proprio soliloquio.

La frase più controversa resta quella legata all’omicidio. Capra ha provato a spiegare che si sarebbe trattato di un commento riferito all’escussione del giorno precedente, forse durante una conversazione con la zia. «Sicuramente è un dialogo frainteso», ha ribadito, sostenendo che il senso delle parole sarebbe stato completamente travisato.

Il suo nome è circolato nelle ultime settimane anche dopo la pubblicazione di un’inchiesta di “Panorama”, che ha parlato di numerose intercettazioni raccolte dagli investigatori nel corso del 2025. Nell’articolo si fa riferimento a dialoghi captati non solo tra gli amici di Andrea Sempio, ma anche all’interno della famiglia Cappa, parenti di Chiara Poggi. Un materiale che avrebbe contribuito a rendere ancora più teso il clima attorno al caso.

Chi è Mattia Capra

Mattia Capra fa parte della cerchia di amici storici di Andrea Sempio, oggi nuovamente sotto i riflettori giudiziari dopo la riapertura delle indagini sul delitto di Garlasco. Negli anni il suo nome era rimasto ai margini dell’inchiesta, ma la diffusione delle intercettazioni lo ha riportato improvvisamente all’interno del dibattito pubblico.

Lui, però, continua a respingere qualsiasi coinvolgimento. «Escludo al cento per cento che stessi parlando di Chiara Poggi o che fossi invaghito di lei», ha dichiarato. E sulle intercettazioni aggiunge: «Questa cosa non ha nessuna valenza e finirà in niente».

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