Bonus donne 2026, al via le istruzioni Inps per l’esonero contributivo totale – Tutte le info
Viene riconosciuto ai datori di lavoro privati per l'assunzione a tempo indeterminato di lavoratrici svantaggiate o molto svantaggiate
Il Bonus Donne 2026 consiste in un esonero contributivo totale (fino al 100%) riconosciuto ai datori di lavoro privati per l'assunzione a tempo indeterminato di lavoratrici svantaggiate o molto svantaggiate, con uno sgravio che può arrivare fino a 650 euro al mese (elevabili a 800 euro nelle aree della ZES unica).
Con l'entrata in vigore del Decreto Lavoro, l'INPS ha pubblicato le circolari applicative che definiscono i requisiti e le modalità operative per le assunzioni effettuate nel corso del 2026.
Come funziona l'agevolazione
Esonero totale: consiste nell'azzeramento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (con esclusione dei premi INAIL).
Massimale: lo sgravio arriva fino a un massimo di 650 euro mensili, ma per le aziende situate nella ZES unica sale a 800 euro al mese.
Durata: l'agevolazione è valida per un massimo di 18 mesi in caso di assunzione a tempo indeterminato.
Requisiti delle lavoratrici
Per poter applicare lo sgravio, le donne assunte devono rientrare in una di queste categorie:
Donne "svantaggiate", ossia prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi.
Donne "molto svantaggiate": prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, oppure da almeno 12 mesi se residenti in aree svantaggiate o appartenenti a particolari categorie anagrafiche/familiari.
Come presentare domanda
La procedura per ottenere il bonus è gestita interamente per via telematica. Per le aziende: i datori di lavoro possono inviare la domanda all'INPS tramite il Portale delle Agevolazioni ex DiResCo, utilizzando l'apposito modulo "Bonus donne 2026". La normativa e le istruzioni operative sono dettagliate nel testo del D.L. 62/2026 e nelle successive Circolari INPS.
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